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dc.contributor.authorBasile, Giuseppina
dc.date.accessioned2013-12-04T10:08:06Z
dc.date.available2013-12-04T10:08:06Z
dc.date.issued2010
dc.identifier.citationBasile, Giuseppina. “La traduzione della Divina Commedia in dialetto calabrese di Salvatore Scervini.” «Misure critiche» 1(2010):21-27.en_US
dc.identifier.issn0392-6397en_US
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/869
dc.description.abstractPartendo dalla premessa che il poema dantesco è il classico maggiormente tradotto nei dialetti della Calabria, la studiosa analizza la traduzione della “Divina Commedia” in dialetto calabrese realizzata da Salvatore Scervini, che è il primo ad aver traslitterato l’intera opera dantesca. Il lavoro di Scervini – sottolinea la studiosa – ha un’autonoma collocazione nel quadro della fortuna dialettale della “Divina Commedia” in Calabria tra l’Ottocento e il Novecento e s’impone non solo per la traslitterazione dell’intero poema, ma anche per il superamento dei ben noti scogli delle tre cantiche. La traduzione di Scervini è rilevante ai fini della valorizzazione di una tradizione regionale; Scervini estrae, dalla tradizione immaginativa popolare e dalla creatività del lessico dialettale, parole e immagini per rendere alti concetti, espressioni ormai non in uso o del tutto scomparse. [Fonte: Italinemo]
dc.format.extentP. 21-27en_US
dc.language.isoiten_US
dc.publisherSalerno : La Feniceen_US
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoen_US
dc.subjectLetteratura italiana - Periodicien_US
dc.subjectArte - Periodicien_US
dc.titleLa traduzione della Divina Commedia in dialetto calabrese di Salvatore Scervinien_US
dc.typeArticleen_US
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