Smart contracts e contratti ecologici: un'incompatibilità strutturale nel diritto privato?
Abstract
Il presente contributo si propone di indagare, alla luce delle categorie del diritto
civile, la praticabilità dell’esecuzione automatica di obbligazioni a contenuto ambientale mediante
smart contracts. Muovendo da una ricostruzione sistematica del contratto ecologico quale figura
atipica, ma pienamente riconducibile all’autonomia privata, l’analisi si concentra sulla verifica della
compatibilità tra le caratteristiche strutturali di tali accordi e la rigidità esecutiva propria degli
strumenti algoritmici autoeseguibili. Si sostiene, in prospettiva critica, l’inidoneità degli smart
contracts a operare in contesti nei quali le prestazioni si fondano su standard dinamici, valutazioni
discrezionali e clausole evolutive, elementi strutturalmente refrattari alla logica deterministica del
codice. L’automazione cieca compromette, in tali casi, la funzione regolativa del contratto, elidendo
i meccanismi di adattamento, responsabilità e controllo propri del diritto privato.
In conclusione, si riafferma la centralità del contratto civile quale presidio di razionalità giuridica e
strumento insostituibile per il governo della complessità nelle relazioni obbligatorie a finalità
ecologica. This paper aims to examine, through the lens of private law, the viability of the
automatic execution of environmental obligations by means of smart contracts. Starting from a systematic reconstruction of the ecological contract as an atypical yet fully civilly valid figure, the
analysis focuses on assessing the compatibility between the structural features of such agreements
and the rigid execution logic inherent to self-executing algorithmic tools. It is argued, from a critical
perspective, that smart contracts are unsuitable for application in contexts where contractual
performances rely on dynamic standards, discretionary assessments, and evolving clauses—elements
that are inherently resistant to deterministic coding. In such cases, blind automation undermines the
regulatory function of the contract, eliminating the mechanisms of adaptation, responsibility, and
control that are essential to private law. The paper concludes by reaffirming the centrality of the civil
contract as a vehicle of legal rationality and an irreplaceable tool for managing complexity in private
relations pursuing ecological objectives.
