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dc.date.accessioned2026-06-25T10:18:37Z
dc.date.available2026-06-25T10:18:37Z
dc.date.created2026-05
dc.descriptionContributo inserito nella rubrica «CARTA POETICA DEL SUD», Coordinamento Scientifico Antonio Lucio Giannone e Simone Giorgino (Università del Salento)it_IT
dc.description.abstractIl presente saggio analizza la centralità del paesaggio salentino nella raccolta I privilegi del povero (1960) di Vittorio Pagano, componendo una geografia declinata negli scorci marini e campestri, fino alla raffigurazione ‘tentacolare’ della città di Lecce. Il tentativo di comporre una mitografia del territorio si frange a fronte dell’inquietudine del soggetto nella sua particolare condizione di «esiliato in patria». Il saggio fa emergere un dialogo tra soggetto e luogo che scava nelle memorie storiche della penisola salentina (in particolare la minacciosa invasione turca) e nell’immaginario letterario che si fonda sul paesaggio extra-urbem e sulla conformazione barocca del capoluogo. Quest’ultimo è in grado, in ultima analisi, di dare conto della lacerata soggettività del poeta, il quale ingaggia un confronto serrato con la materialità urbana nella quale intravede un medesimo destino di sgretolamento. Nel percorso qui proposto si susseguono alcuni siti leccesi particolarmente identificativi della città e dell’immaginario poetico di Vittorio Pagano.it_IT
dc.description.abstractThis essay analyzes the centrality of the Salento landscape in Vittorio Pagano’s poetry collection I privilegi del povero (1960), tracing a geography that unfolds through marine and rural glimpses, up to the ‘tentacular’ depiction of the city of Lecce. The attempt to compose a mythography of the territory shatters against the subject's restlessness in his peculiar condition of an «exile in his homeland». The essay highlights a dialogue between the subject and the place that delves into the historical memories of the Salento peninsula (particularly the threatening Turkish invasion) and into the literary imaginary grounded in the extra-urbem landscape and the Baroque conformation of the capital city. Ultimately, the latter also rapresents the poet's torn subjectivity, as he engages in a close confrontation with the urban materiality in which he glimpses a shared destiny of crumbling. The proposed itinerary explores several sites in Lecce that are particularly identifying of both the city and Vittorio Pagano's poetic imaginaryit_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.rightsCC BY 4.0it_IT
dc.relation.ispartofjournalSinestesieonline. Periodico quadrimestrale di letteratura e arti della modernitàit_IT
dc.identifier.citationPaiano, Alessio. “Tra pietra e sabbia: mitografie della disgregazione. Il paesaggio leccese nei ‘Privilegi del povero’ di Vittorio Pagano”, Sinestesieonline, A. 15, no. 52 (maggio 2026): 1-22it_IT
dc.titleTra pietra e sabbia: mitografie della disgregazione. Il paesaggio leccese nei ‘Privilegi del povero’ di Vittorio Paganoit_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorPaiano, Alessio
dc.date.issued2026
dc.identifier.urihttps://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/06/SINESTESIEONLINE_52_Paiano.pdfit_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9408
dc.publisherAvellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesieit_IT
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 1-22it_IT
dc.identifier.issn2280-6849it_IT
dc.subjectVittorio Paganoit_IT
dc.subjectPrivilegi del Poveroit_IT
dc.subjectBarocco lecceseit_IT
dc.subjectGeocriticait_IT
dc.subjectBaroque Lecceit_IT
dc.subjectGeocriticismit_IT
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