«La città assorbiva tutto». Per una lettura di Morte per mistero
Abstract
Il poema Morte per mistero (1963) rappresenta
una svolta significativa nella parabola artistica di
Vittorio Pagano, tanto sul piano stilistico-formale
quanto su quello tematico. L’opera si distingue
per la sua complessità enigmatica, derivante dai
legami con l’ermetismo e dalla fitta rete di rimandi intertestuali e di allusioni a vicende storicamente documentate, disseminate nel tessuto
poetico. Ne deriva un testo aperto a molteplici
percorsi ermeneutici, che in alcuni passaggi sembra volutamente orientato a disorientare il lettore. L’intervento intende fornire indicazioni interpretative del poema, caratterizzato da un impianto teatrale e performativo e da una marcata
inclinazione all’oralità. Rispetto alle opere precedenti, la presenza della città e del contesto geografico natale appare più sfumata, cedendo il
passo a un fitto gioco di rimandi interdisciplinari
e interartistici. Tuttavia, si rintracciano persistenti tracce dell’influenza barocca leccese, riferimenti al contesto culturale locale e connessioni
con autori conterranei, a conferma di un legame
– seppur, in questo caso, indiretto – con Lecce e
con il Salento. The poem Morte per mistero (1963) represents a
significant turning point in Vittorio Pagano’s artistic career, both stylistically and thematically. The
work is distinguished by its enigmatic complexity,
which derives from its connections to hermeticism
and from the dense network of intertextual references and allusions to historically documented
events woven throughout the poetic fabric. The result is a text open to multiple hermeneutic approaches, which in some passages seems deliberately designed to disorient the reader. This article
aims to provide interpretive guidance on the
poem, which is characterized by a theatrical and
performative structure and a marked inclination
toward orality. Compared to previous works, the
presence of the city and the native geographical
context appears more nuanced, giving way to a
dense interplay of interdisciplinary and interartistic references. However, persistent traces of
Lecce’s Baroque influence remain, along with references to the local cultural context and connections with fellow countrymen, confirming an ongoing link with Lecce and Salento.
URI
https://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/06/sinestesieonline52_cudazzo.pdfhttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9410
