La storia in pubblico: festival, istituzioni e il ritorno della necessità
Abstract
L’articolo analizza alcuni festival di storia in prospettiva comparata per interrogare le forme contemporanee della storia “in pubblico” e la loro relazione con la Public History, con particolare attenzione alle pratiche partecipative. Dopo aver richiamato la stagione degli anni Settanta e il quadro europeo della terza missione e dell’impatto sociale, il saggio assume come filo conduttore la tensione fra spettacolarizzazione, erudizione chiusa e possibilità di una “terza storia e necessaria”. Attraverso i casi del National History Day statunitense, delle iniziative ghanesi sulla tratta atlantica degli schiavi (PANAFEST, Emancipation Day, Joseph Project), dei festival europei Tarraco Viva, Grands Jeux Romains di Nîmes, Rendez-vous de l’histoire di Blois, èStoria a Gorizia, La Storia in Piazza a Genova e della Festa internazionale della Storia di Bologna, il contributo mette in luce diversi modi di costruire la relazione fra storici, istituzioni, mercato culturale e pubblici non specialisti. Ne emerge una mappa di tensioni più che un modello: accanto a eventi che restano prevalentemente kermesse verticali, altri configurano processi di lunga durata, fondati su pratiche partecipative, progetti didattici continuativi e sperimentazioni di storia pubblica riparativa. In questo spazio ibrido si colloca la posta in gioco della Public History, tra dispositivi che consumano il passato e pratiche che provano a renderlo nuovamente necessario.
URI
https://storiapubblica.numerev.com/articles/revue-1/2842-la-storia-in-pubblico-festival-istituzioni-e-il-ritorno-della-necessitahttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9423
