Mario Pomilio: uno scrittore e i segni dei tempi
Abstract
Il contributo si concentra sulla continuità fra le due opere maggiori di Mario Pomilio, Il quinto evangelio (1975) e Il Natale del 1833. In entrambi i casi, infatti, la volontà di confrontarsi con le questioni teologiche e spirituali del Concilio ecumenico Vaticano II si esprime attraverso una personale rivisitazione del romanzo storico, secondo la lezione manzoniana del “componimento misto di storia e d’invenzione”. The contribution focuses on the continuity between the two major works of Mario Pomilio, Il quinto evangelio (1975) and Il Natale del 1833. In both cases, the intent to deal with the theological and spiritual questions of the Second Ecumenical Council of the Vatican is expresses through a personal reinterpretation of the historical novel, according to Manzoni's lesson of the "mixed composition of history and invention".
