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La filosofia pratica e l’ascesi nelle Quaestiones ad Thalassium di Massimo il Confessore
dc.date.accessioned | 2017-02-02T09:05:49Z | |
dc.date.available | 2017-02-02T09:05:49Z | |
dc.description | 2014 - 2015 | it_IT |
dc.description.abstract | The purpose of this study is to demonstrate how within the Quaestiones ad Thalassium the monk Massimo the Confessor’s reasoning is structured in two different perspectives: practical philosophy and mystical ascension. The idea behind this type of research is determined by two needs: the first one, obvious and tangible, is based on the scarceness of thorough studies on this worthy philosopher and theologian, whom for a long time was only considered for his suggestive critical interpretation of the Holy Writ; the second one, however, a deeper one, aims to demonstrate how Massimo’s work is characterised by a complex and articulate philosophic framework, which the following research aims to illustrate. In order to obtain a complete study which would render the complexity characterising the monk, the first part of the research Massimo the Confessortheologian and philosopher focuses on the monk’s personality and its various aspects, by revisiting under a historiographic light his life’s most significant events within their specific historic context (Ch. 1) and by reconstructing what could be considered an ideal corpus of his authentic works (Ch. 2). It seems easy to deduct that, when analysing Massimo’s work and in order to understand its time of writing and its contents, two complimentary approaches can be used: the chronological and the historic-doctrinal one. Each one of his works has been synoptically analysed together with a list of the different editions and translations into the modern tongue. Considering the scarceness of scientific studies which specifically focus on the Quaestiones ad Thalassium, the aim of this thesis is to provide the reader with a genesis of his work in order to trace the overall conceptual structure which sustains the whole study (Ch. 3). In the second part of the study, Quaestiones ad Thalassium an ethical and ascetic essay, the objective is to demonstrate how his work is actually a pedagogic essay, in which Massimo’s aim is to indicate to his interlocutor Talassio the road to mystical ascension. Within the ἀποκρίσεις, as a matter of fact, lie three fundamental elements: the ethical element, the contemplative one, and the theological one, which articulate themselves, in the dialectic πρᾶξις-θεωρία-θεολογία. The essay is therefore primarily aimed to the follower, whose fundamental aspiration needs to be the mystic experience. Through the analysis of the three dimensions (Ch. 1) mentioned earlier, we have illustrated how Massimo is able to progress from the ethic to the contemplative dimension in order to finally reach an understanding of divine reality in a theological context. As a matter of fact the Christian’s main objective is the ascension to perfection, which is made possible by an authentic and active relationship with God. In all of the Confessor’s works, and in the Quaestiones ad Thalassium in particular, the mystical ascension is indicated as feasible for man as he was created «in His own image and likeness» and determined in his own authentic essence by the logos-tropos relationship (Ch. 2). Within this perspective, the understanding of the actual ontological structure of the universe leads to realising how divinisation, the ultimate objective of ascension, is possible for man. Through divinisation, man can recognise himself in both Adam and Christ, and conceive himself as a mediator for a cosmic liturgy, which returns man to the Creator according to His original design. This dissertation thesis, therefore, questions Massimo the Confessor through his works, particularly the Quaestiones ad Thalassium, in order to demonstrate how the monk was a philosopher as well as a theologian, and how he focused his reflections on man’s authentic essence. [edited by Author] | |
dc.description.abstract | La finalità di questa ricerca è dimostrare come il pensiero del monaco Massimo il Confessore si articoli in virtù di due prospettive differenti, la filosofia pratica e l’ascesi mistica nell’ambito delle Quaestiones ad Thalassium. L’idea di questo tipo di ricerca è determinata a due esigenze: la prima, evidente e tangibile, è determinata dalla scarsità di studi complessivi sul pensiero di questo raffinato filosofo e teologo, tanto è vero che per molto tempo è stato preso in considerazione solo per le sue suggestive esegesi della Scrittura; la seconda, invece, più profonda, nasce dall’urgenza di mostrare come l’opera di Massimo sia caratterizzata da una articolata e complessa impalcatura filosofica, che il presente lavoro di ricerca intende mettere in luce. Affinché la ricerca fosse completa e restituisse la complessità della figura del monaco, nella prima parte del lavoro Massimo il Confessore teologo e filosofo si è cercato di delineare la personalità del monaco e le sue sfaccettature, ripercorrendo in chiave storiografica gli avvenimenti salienti della sua vita alla luce del suo specifico contesto storico (nel cap. 1) e ricostruendo quello che può essere considerato un corpus ideale delle opere autentiche (nel cap. 2). Come già si intuisce da questi presupposti, a chi volesse affrontare gli scritti di Massimo si presentano due tipi di approccio complementari: quello cronologico e quello storico-dottrinale, per poter comprendere i periodi di composizione e i contenuti delle diverse opere. A tal fine per ciascuna opera, si è proposta un’analisi sinottica congiuntamente ad un elenco delle diverse edizioni e alle diverse traduzioni in lingua moderna. In considerazione della scarsità di studi scientifici che abbiano per oggetto specificatamente le Quaestiones ad Thalassium, si è cercato nel presente lavoro di fornire una genesi dell’opera al fine di tracciare l’impianto concettuale complessivo che sorregge l’intero testo (cap. 3). Nella seconda parte della ricerca, Le Quaestiones ad Thalassium un trattato etico-ascetico, l’obiettivo è stato quello di mostrare come l’opera sia un vero e proprio trattato di carattere pedagogico, in cui Massimo si propone di indicare al suo interlocutore Talassio la strada dell’ascesi mistica. Nelle impostazioni delle ἀποκρίσεις, infatti, sono presenti tre elementi fondamentali: l’elemento etico, quello contemplativo e infine quello teologico, che si articolano, a loro volta, nella dialettica πρᾶξις-θεωρία-θεολογία. Il testo, dunque, è rivolto in primis al credente, la cui aspirazione fondamentale deve consistere nell’esperienza mistica. Attraverso l’analisi delle tre dimensioni (nel cap. 1), precedentemente indicate, si è cercato di mostrare come per Massimo sia possibile giungere ad una progressione dall’ambito etico a quello contemplativo al fine di arrivare, in conclusione, alla conoscenza della realtà divina in ambito teologico. Infatti compito del cristiano è l’ascesa alla perfezione, possibile attraverso un vivo ed autentico rapporto con Dio. In tutti gli scritti del Confessore, ma in particolar modo nelle Quaestiones ad Thalassium, l’ascesi mistica si delinea come possibile per l’uomo in quanto stato creato «ad immagine e somiglianza di Dio» e determinato nella sua autentica essenza dal rapporto logos-tropos (cap. 2). Entro questa prospettiva, la conoscenza dell’effettiva struttura ontologica del Creato conduce alla comprensione di come sia possibile per l’uomo la divinizzazione, momento ultimo dell’ascesi, attraverso la quale egli ha la possibilità di riconoscersi sia in Adamo sia in Cristo, e di concepirsi come mediatore di una liturgia cosmica che restituisce l’essere al Creatore conformemente al disegno originario da Lui prestabilito. In questo lavoro di tesi, quindi, si interroga Massimo il Confessore, attraverso la lettura di alcuni suoi testi, ed in particolare delle Quaestiones ad Thalassium, in modo da mettere in luce come il monaco oltre che un teologo sia stato anche un filosofo, che ha incentrato la sua riflessione sull’autentica essenza dell’uomo. [a cura dell'Autore] | it_IT |
dc.language.iso | it | it_IT |
dc.subject.miur | M-FIL/07 STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA | it_IT |
dc.contributor.coordinatore | D'Onofrio, Giulio | it_IT |
dc.description.ciclo | XIV n.s. | it_IT |
dc.contributor.tutor | Abbate, Michele | it_IT |
dc.contributor.cotutor | D'Onofrio, Giulio | it_IT |
dc.identifier.Dipartimento | Scienze del Patrimonio Culturale | |
dc.title | La filosofia pratica e l’ascesi nelle Quaestiones ad Thalassium di Massimo il Confessore | it_IT |
dc.contributor.author | Spacagna, Valentina | |
dc.date.issued | 2016-07-05 | |
dc.identifier.uri | http://hdl.handle.net/10556/2302 | |
dc.identifier.uri | http://dx.doi.org/10.14273/unisa-718 | |
dc.type | Thesis | it_IT |
dc.subject | Maximus the Confessor | it_IT |
dc.subject | Filosofia pratica | it_IT |
dc.subject | Ascesi | it_IT |
dc.publisher.alternative | Universita degli studi di Salerno | it_IT |