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dc.date.accessioned2026-01-30T12:49:55Z
dc.date.available2026-01-30T12:49:55Z
dc.description.abstractL’incessante avanzata della tecnologia impone al giurista di riflettere sulla capacità dell’“AI” generativa di irrompere nel procedimento penale e, in particolare, nella dimensione probatoria. Scandagliando i riflessi giuridici della c.d. “automated evidence”, nonostante alcuni tratti comuni con la disciplina della prova digitale, è opportuno interrogarsi sulla natura giuridica di detta inesplorata categoria, anche al fine di chiarirne i confini di ammissibilità entro la sfera processuale interna. Considerata la necessità di mettere a punto un vero e proprio statuto della prova generata automaticamente, nonché di dotare la magistratura di una lente di protezione contro l’abbaglio dei “deep fake”, l’obiettivo del presente contributo è quello di individuare alcune coordinate di sistema – anche attraverso la lente della comparazione – entro le quali poter meglio gestire l’ingresso di tali materiali probatori negli interstizi del processo penale.it_IT
dc.description.abstractThe relentless advance of technology compels legal scholars to reflect upon the capacity of generative AI to penetrate criminal proceedings and, in particular, the evidentiary dimension. In examining the legal implications of so-called “automated evidence”, despite certain similarities with the regime governing digital evidence, it is appropriate to question the legal nature of this hitherto unexplored category, with a view also to clarifying its boundaries of admissibility within domestic procedural law. Given the need to establish a genuine framework for automatically generated evidence, as well as to equip the judiciary with safeguards against the deceptive potential of “deep fakes,” the purpose of this contribution is to identify certain systemic coordinates – also through a comparative lens – within which the introduction of such evidentiary material into the interstices of criminal proceedings may be more effectively managed.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.relation.ispartofjournalIura & Legal Systemsit_IT
dc.identifier.citationDellerba A. C. "La tenuta processuale della prova "algoritmica"". Iura & Legal Systems, XII.2025/3, B(29): 329-336it_IT
dc.titleLa tenuta processuale della prova "algoritmica"it_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorDellerba, Anna Chiara
dc.date.issued2025
dc.identifier.urihttps://www.rivistagiuridica.unisa.it/volumes/2025_3/indexit_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9197
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 329-336it_IT
dc.identifier.issn2385-2445it_IT
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