L'integrazione delle piattaforme digitali per un trasporto pubblico smart ed inclusivo
Abstract
Il contributo esamina l’evoluzione del diritto alla mobilità, ripercorrendone le origini
sociologiche e giuridiche e analizzandone la progressiva affermazione come diritto fondamentale
connesso all’effettivo godimento di altri diritti sociali. Partendo da una riflessione sul trasporto
pubblico locale quale servizio essenziale e strumento di inclusione, l’articolo si sofferma sulle criticità
del sistema italiano, segnato da centralismo normativo, inefficienze strutturali e diseguaglianze
territoriali. In tale scenario, l’integrazione delle piattaforme digitali rappresenta una leva
fondamentale per una mobilità più equa, accessibile e sostenibile. Particolare attenzione è dedicata al
paradigma della “Mobility as a Service” (MaaS), analizzato nei suoi profili giuridici, tecnici e
organizzativi. Il modello MaaS è valutato come possibile strumento di superamento della
frammentazione normativa e come catalizzatore per una mobilità personalizzata, interoperabile e
priva di barriere. Il lavoro si chiude con alcune considerazioni sulla necessità di un nuovo modello di governance collaborativa, sperimentale e adattiva, capace di coniugare innovazione digitale e giustizia spaziale. The contribution explores the evolution of the right to mobility, tracing its sociological and legal
foundations and analyzing its progressive affirmation as a fundamental right linked to the enjoyment
of other social rights. Starting from the recognition of local public transport as an essential service
and a tool for inclusion, the paper addresses the structural and regulatory weaknesses of the Italian
system, characterized by normative centralism and territorial inequalities. In this context, the
integration of digital platforms is presented as a key lever for promoting a fairer, more accessible,
and sustainable mobility. Special focus is placed on the “Mobility as a Service” (MaaS) paradigm,
examined in its legal, technical, and governance dimensions. The MaaS model is considered a
potential solution to regulatory fragmentation and a catalyst for a barrier-free, interoperable, and usercentered mobility system. The article concludes by arguing for the adoption of a new experimental
and adaptive governance model capable of combining technological innovation with spatial and
social justice.
