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dc.date.accessioned2026-03-30T11:22:51Z
dc.date.available2026-03-30T11:22:51Z
dc.descriptionIl contributo è inserito nella rubrica Odeporicait_IT
dc.description.abstractIl presente contributo si propone di indagare le caratteristiche della letteratura odeporica di Domenico Rea con riguardo a un frangente ben preciso della vita dello scrittore. Nell’ottobre 1954 su «Paese Sera», rivista di area comunista, compare infatti il reportage del suo viaggio a Praga suddiviso in due articoli, pubblicati il 14 e il 15 ottobre, con i rispettivi titoli Un turista scettico alla scoperta di Praga e Dopo una allegra nottata un finale quasi alla Kafka. Il resoconto non è il primo di natura odeporica fatto da Rea per la rivista, con cui aveva iniziato a collaborare proprio con una serie di sette articoli sul viaggio nella Spagna franchista. Ma i «fatti d’Ungheria» dell’ottobre 1956, che avranno un grande impatto sull’opinione pubblica e sulla stampa italiana (con «L’Unità» da una parte «della barricata» e numerosi giornali dall’altra), spingono Rea a pubblicare nel dicembre di quell’anno Confessioni di un compagno di strada su «Nord e Sud». In quest’articolo, il reportage precedente viene riproposto e rimodulato massicciamente. L’obbiettivo è qui quello di evidenziare somiglianze e discrasie tra le due versioni, alla luce del contesto storico-politico del tempo nonché dell’ambiguità alla base di ogni resoconto di viaggio: quanto può il lettore fidarsi del viaggiatore?it_IT
dc.description.abstractThis paper aims to examine the characteristics of Domenico Rea’s travel writing by focusing on a specific moment in the writer’s life. In October 1954, «Paese Sera», a periodical aligned with the Italian Communist Party, published a two-part travel report on his journey to Prague. The articles appeared on October 14 and 15 under the respective titles Un turista scettico alla scoperta di Praga and Dopo una allegra nottata un finale quasi alla Kafka This report was not Rea’s first odeporic contribution to the newspaper: he had begun collaborating with «Paese Sera» through a series of seven articles on his travels in Francoist Spain. However, «i fatti d’Ungheria» of October 1956 — which had a profound impact on both public opinion and the Italian press (with «L’Unità» on one side “of the barricade” and many other papers on the opposite side) — led Rea to publish Confessioni di un compagno di strada in the December 1956 issue of «Nord e Sud». In this article, the earlier travelogue is revisited and substantially revised. The aim is to highlight the similarities and divergences between the two versions, in light of the shifting political-historical context and the inherent ambiguity of every travel narrative: how far can the reader trust the traveler?it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.rightsCC BY 4.0it_IT
dc.relation.ispartofjournalSinestesieonline. Periodico quadrimestrale di letteratura e arti della modernitàit_IT
dc.identifier.citationStifano, Sara. "«Tu sai vedere le cose vive»: Domenico Rea e il viaggio a Praga", Sinestesieonline, A. 15, no. 50 (gennaio 2026): 1-21it_IT
dc.title«Tu sai vedere le cose vive»: Domenico Rea e il viaggio a Pragait_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorStifano, Sara
dc.date.issued2026
dc.identifier.urihttps://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/03/Odeporica_Stifano.pdfit_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9279
dc.publisherAvellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesieit_IT
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 1-21it_IT
dc.identifier.issn2280-6849it_IT
dc.subjectReait_IT
dc.subjectLetteratura odeporicait_IT
dc.subjectPragait_IT
dc.subjectComunismoit_IT
dc.subjectTravel literatureit_IT
dc.subjectPragueit_IT
dc.subjectCommunismit_IT
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