L’eco del silenzio beckettiano: dialogo con Laura Angiulli e Paolo Oricco
Abstract
Samuel Beckett è stato uno degli autori di maggiore spicco del Teatro dell’Assurdo. L’articolo
esplora i cardini del suo capolavoro, ‘Aspettando
Godot’, e di due monologhi, ‘Non io’ e ‘Quella
volta’, andati in scena nel 2025 presso la Galleria
Toledo per il "Progetto Beckett". Il testo è impreziosito dalle interviste alla regista Laura Angiulli
e all'attore Paolo Oricco, due contributi fondamentali che hanno messo in risalto la forza evocativa e lo spazio vibrante del silenzio beckettiano. Samuel Beckett was one of the most prominent
authors of the Theatre of the Absurd. This article
explores the cornerstones of his masterpiece,
‘Waiting for Godot’, and two monologues, ‘Not I’
and ‘That Time’, staged in 2025 at the Galleria Toledo for the "Beckett Project". The text is enriched
by the interviews with director Laura Angiulli and
actor Paolo Oricco, two pivotal contributions that
highlight the evocative power and vibrant space
of Beckettian silence.
