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dc.date.accessioned2026-08-19T07:35:06Z
dc.date.available2026-08-19T07:35:06Z
dc.description.abstractDetto dei passeri è uno dei poemetti accolti in Con testo a fronte, ma è anche un luogo reale: situato su una lingua di terra che si diparte da una collina antistante il Palazzo Ducale di Urbino, luogo che Volponi aveva scoperto nelle sue peregrinazioni attorno alla città. Nei primi versi del poemetto, appare un passerotto rosso e marrone, e insieme un altro di colore chiaro: non creature gentili e canore ma, come ben sanno gli ornitologi, animali aggressivi freddi esecutori di leggi di sopraffazione. Subito assomigliati alle leggi del capitale, in un presente caratterizzato da una catastrofe in corso alla quale non c’è al momento risposta, ma a cui Volponi risponde – come avevano già fatto gli autori più visionari del Novecento – avvicinandosi al limite: attestandosi sull’orlo estremo di un baratro, nel quale la sconfitta, e insieme l’attesa di redenzione, si pongono a metafore di vita.it_IT
dc.description.abstractDetto dei passeri is one of the short poems included in Con testo a fronte, but it is also a real place: located on a strip of land that branches off from a hill in front of the Ducal Palace of Urbino, a place that Volponi had discovered during his wanderings around the city. In the first verses of the poem, a red and brown sparrow appears, along with another of a lighter colour: not gentle, songful creatures but, as ornithologists well know, aggressive, cold-blooded animals that enforce laws of domination. Immediately likened to the laws of capital, in a present characterised by an ongoing catastrophe to which there is no answer at the moment, but to which Volponi responds – as the most visionary authors of the twentieth century had already done – by approaching the limit: standing on the extreme edge of an abyss, in which the end! and, at the same time, the expectation of redemption, become metaphors for life.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.relation.ispartofjournalSinestesie. Rivista di studi sulle letterature e le arti europeeit_IT
dc.identifier.citationDe Santi, Gualtiero. "Detto dei passeri, o la pervasività cosmica del capitale", Sinestesie, XXXI (2024): 175-182it_IT
dc.titleDetto dei passeri, o la pervasività cosmica del capitaleit_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorDe Santi, Gualtiero
dc.date.issued2025
dc.identifier.urihttps://www.sinestesierivistadistudi.it/paolo-volponi-le-carte-lopera-la-polis/it_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9683
dc.publisherAvellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesieit_IT
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 175-182it_IT
dc.identifier.issn1721-3509it_IT
dc.subjectNaturait_IT
dc.subjectImprenditorialitàit_IT
dc.subjectSopraffazioneit_IT
dc.subjectContenuto emotivo del paesaggioit_IT
dc.subjectPasoliniit_IT
dc.subjectKafkait_IT
dc.subjectNatureit_IT
dc.subjectEntrepreneurshipit_IT
dc.subjectOppressionit_IT
dc.subjectEmotional content of the landscapeit_IT
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