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dc.date.accessioned2026-09-23T09:22:32Z
dc.date.available2026-09-23T09:22:32Z
dc.description.abstractIl contributo si sofferma in particolare sui segnali di cambiamento in atto nel mondo teatrale italiano agli inizi del Novecento manifestatisi con singolare intensità fin dal debutto milanese del 2 marzo 1904 della dannunziana Figlia di Iorio. Questo spettacolo non soltanto costituì il primo autentico trionfo teatrale per Gabriele D’Annunzio, finalmente consacrato quale grande autore drammatico da un coro unanime di consensi, ma fissò, contemporaneamente, il riconoscimento del talento artistico di una nuova leva di attori, quali Teresa Franchini e Ruggero Ruggeri chiamati a elaborare inedite tipologie recitative e a modellare personaggi del tutto nuovi rispetto a quelli in cui erano soliti esibirsi nei ruoli loro assegnati in compagnia. A paragone la parodia scarpettina del Figlio di Iorio segna invece un termine di riferimento in negativo nella carriera del grande beniamino del teatro comico napoletano, manifestando un’evoluzione profonda del sistema produttivo teatrale che non avrebbe più lasciato spazio, come in passato, alla libertà d’autore e di capocomico di Eduardo Scarpetta.it_IT
dc.description.abstractThe contribution focuses in particular on the signs of change taking place in the Italian theatrical world at the beginning of the twentieth century, reverberated with singular evidence from the Milanese debut of La Figlia di Iorio on March 2, 1904. This show not only constituted the first authentic theatrical triumph for Gabriele D’Annunzio, finally consecrated as a great dramatic author by a unanimous chorus of consensus, but at the same time fixed the recognition of the artistic talent of a new generation of actors, such as Teresa Franchini and Ruggero Ruggeri called to model completely new characters and new recitative typologies compared to those in which they used to perform in the role assigned to them in company. In comparison, the parody by Eduardo Scarpetta Il Figlio di Iorio, instead, marks a negative term of reference in the career of the most beloved Neapolitan comic theater author, manifesting a deep evolution of the theatrical production system that would no longer leaved room for the freedom of author and comedian managers as Eduardo Scarpetta.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.rightsCC BY 4.0it_IT
dc.relation.ispartofjournalSinestesie. Rivista di studi sulle letterature e le arti europeeit_IT
dc.identifier.citationInnamorati, Isabella. "Punti di svolta: La figlia di Iorio fra trionfi e rovine del teatro italiano di primo Novecento", Sinestesie, XXIV (2022): 133-147it_IT
dc.titlePunti di svolta: La figlia di Iorio fra trionfi e rovine del teatro italiano di primo Novecentoit_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorInnamorati, Isabella
dc.date.issued2022
dc.identifier.urihttps://www.sinestesierivistadistudi.it/dannunzio-e-linnovazione-drammaturgica/it_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9798
dc.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.14273/unisa-7746
dc.publisherAvellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesieit_IT
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 133-147it_IT
dc.identifier.issn1721-3509it_IT
dc.subjectTeatroit_IT
dc.subjectAttori italianiit_IT
dc.subjectTheaterit_IT
dc.subjectMarvelousit_IT
dc.subjectSublimeit_IT
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