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dc.date.accessioned2014-01-23T10:02:34Z
dc.date.available2014-01-23T10:02:34Z
dc.description2011 - 2012en_US
dc.description.abstractThe first part of this thesis deals with the value of human dignity. Man is the image of God and must try to regain the status of divine similitudo, lost through original sin, while at the same time bringing the universe back to God. This is possible because man performs a function of mediation between the universe and God, thanks to his being made of soul and body. The second part of the thesis deals with free will, which is the fundamental dimension of the soul. The latter is structured into vegetative, sensitive and intellectual soul. The life of the soul is articulated through the activity of two powers: the cognitiva and the affectiva or motiva. The potentia affectiva is divided into voluntas naturalis and voluntas electiva or deliberativa, which is appetitus ratiocinativus, or the will in the proper sense of the term. Natural will is called synderesis and naturally pushes man towards good and away from evil and tends towards beatitude. Deliberative will acts after the judgment of reason and can choose good or evil. Free will is dominium. It is present only in rational beings. To be free is the opposite of the condition of servitude (servitus) and libertas is peculiar to voluntas, it is dominium plenum tam respectu obiecti, quam respectu actus proprii, both because it can tend towards the totality of desirable objects, namely honestum, conferens and delectabile, while creatures without a rational soul can seek only the useful and the delectable, and because it can decide autonomously to initiate and cease an action, while animals lacking reason cannot govern their own internal acts, their own appetitus, since they are determined and necessitated by their nature. Arbitrium means the capacity for judgment which can distinguish between just and unjust and between that which is one’s own and another’s. Arbitrium also is peculiar to rational beings, which are the only ones capable of reflecting upon themselves, because they are not bound totally to matter, and can thus know their own acts. Libertas arbitrii begins with reason, but it is will that brings it to completion. Therefore will plays the most important role and libertas arbitrii consists above all in will. Free will entails the power to maintain rectitude, immunity from coercion and dignity of excellence. It expresses resemblance with God, which is linked to rule and dominion. Consequently, man’s relationship with things must be an exercise of freedom and dominion, which is realized in paupertas. The third part of the thesis presents the historical and cultural context in which the Apologia pauperum is born, while the fourth and final part analyses the theme of poverty. Bonaventure interprets poverty as an absence of property rights and maintains that it is an essential instrument for evangelic perfection. In particular, the highest degree of perfection can be reached through absolute poverty, by renouncing personal and common property and maintaining only a limited use of things, according to strict necessity. The renunciation of property is an act of will, which is capable of instituting a real and effective relationship with worldly goods, because will is the decisive faculty of the soul, on which depends the exercise of freedom and of rule over itself and over universe, an exercise which is realized through paupertas. Evangelic poverty and largitas politica are virtues founded on rectitude and solidarity and allow the realization of the value of human relationships hidden in the relationships with worldly goods, giving these relationships the authentic meaning that subordinates them to the value of the person, through the dimensions of gratuitousness and unconditional reciprocity, allowing the full achievement of freedom. [edited by Author]
dc.description.abstractLa prima parte della tesi tratta del valore della dignità dell’uomo. Egli è immagine divina e deve cercare di recuperare lo status di similitudo divina, che ha perso con il peccato originale, riconducendo nello stesso tempo il creato a Dio. Ciò è possibile perché l’uomo esercita una funzione di mediazione tra il creato e Dio, grazie alla sua costituzione fatta di anima e corpo. La seconda parte della tesi tratta del libero arbitrio, che è la dimensione fondamentale dell’anima. Essa è strutturata in anima vegetativa, sensitiva e intellettiva. La vita dell’anima si articola attraverso l’attività di due potenze: cognitiva e affectiva o motiva. La potentia affectiva si divide in voluntas naturalis e voluntas electiva o deliberativa, che è appetitus ratiocinativus, ovvero la volontà in senso proprio. La volontà naturale è chiamata sinderesi e per natura spinge verso il bene e recalcitra verso il male e tende verso la beatitudine. La volontà deliberativa opera dopo il giudizio della ragione e può dirigersi verso il bene o verso il male. Libero arbitrio è dominium. È presente soltanto nelle sostanze razionali. Essere libero è il contrario della condizione servile (servitus) e la libertas è propria della voluntas, è dominium plenum tam respectu obiecti, quam respectu actus proprii, sia perché può dirigersi verso la totalità degli oggetti appetibili, cioè honestum, conferens e delectabile, mentre le creature prive di anima razionale possono ricercare solo utile e piacevole, sia perché può decidere da sé di iniziare o frenare un atto, mentre gli animali privi di ragione non possono dominare i propri atti interiori, cioè il proprio appetitus, essendo determinati e necessitati dalla loro natura. Arbitrium significa capacità di giudizio che sa distinguere tra giusto e ingiusto e tra proprio e altrui. Anche l’arbitrio è proprio solo degli esseri razionali, che sono gli unici capaci di riflettere su sé stessi, perché non vincolati in tutto alla materia, e possono così conoscere i propri atti. La libertà dell’arbitrio comincia nella ragione, ma è la volontà che lo porta a compimento, quindi essa svolge il ruolo più importante e il libero arbitrio consiste soprattutto nella volontà. Il libero arbitrio implica potere di conservare la rettitudine, assenza da costrizione e dignità dell’eccellenza. Esso esprime la similitudine con Dio che è collegata alla signoria e al dominio. Conseguentemente il rapporto dell’uomo con le cose deve essere un esercizio di libertà e dominio, che si realizza nella paupertas. La terza parte della tesi presenta il quadro storico-culturale da cui nacque l’Apologia pauperum, mentre la quarta ed ultima parte analizza il tema della povertà. Bonaventura interpreta la povertà come assenza di diritti di proprietà e ritiene che essa sia strumento essenziale per la perfezione evangelica. In particolare il culmine della perfezione si può raggiungere con la povertà assoluta, rinunciando alla proprietà personale e comunitaria e conservando soltanto l’uso limitato, stretto e necessario delle cose. La rinuncia alla proprietà è un atto della volontà, la quale è capace di istituire una relazione reale ed effettiva con i beni mondani, perché la volontà è la facoltà determinante dell’anima, dalla quale dipende l’esercizio della libertà e della signoria su di sé e sul creato, che si attua attraverso la paupertas. La povertà evangelica e la largitas politica sono virtù fondate sulla rettitudine solidale e consentono di valorizzare i rapporti umani nascosti nelle relazioni con i beni mondani e di dare ad esse il senso autentico che le subordina al valore della persona attraverso le dimensioni della gratuità e della reciprocità incondizionata, permettendo la piena realizzazione della libertà. [a cura dell'Autore]en_US
dc.language.isoiten_US
dc.subject.miurM-FIL/08 STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALEen_US
dc.contributor.coordinatored'Onofrio, Giulioen_US
dc.description.cicloXI n.s.en_US
dc.contributor.tutorMusco, Alessandroen_US
dc.identifier.DipartimentoScienze del Patrimonio Culturaleen_US
dc.titleLibertà e povertà: una lettura dell'Apologia pauperum di Bonaventura da Bagnoregioen_US
dc.contributor.authorPalmeri, Pietro
dc.date.issued2013-03-26
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/988
dc.typeDoctoral Thesisen_US
dc.subjectLibertàen_US
dc.subjectPovertàen_US
dc.subjectBonaventuraen_US
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoen_US
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