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Titolo: Artificial Intelligence and Climate Change: Legal Challenges and Opportunities for Ocean Protection
Autore: Luminari, Adelaide Francesca Daniela
Data: 2025
Citazione: Luminari A. F. D. "Artificial Intelligence and Climate Change: Legal Challenges and Opportunities for Ocean Protection". Iura & Legal Systems, XII.2025/3, B(2): 15-24
Abstract: Il contributo analizza il potenziale dell’intelligenza artificiale (IA) come strumento per l’azione climatica e la protezione degli oceani, con particolare attenzione alle implicazioni giuridiche, etiche e di governance. Dopo una ricognizione delle tecnologie digitali avanzate – dai satelliti alle reti di sensori e alle analisi bioacustiche – si esamina come l’IA possa rafforzare il monitoraggio ambientale, migliorare le previsioni climatiche e sostenere strategie di gestione adattativa dei rischi. Un’attenzione specifica è rivolta al modello innovativo delle “Mobile Marine Protected Areas” (MMPAs), che rappresenta un esempio di governance dinamica abilitata dall’IA. Lo studio valuta criticamente i rischi associati, tra cui opacità algoritmica, responsabilità giuridica, “bias” nei dati e impatti ambientali della computazione intensiva. Analizzando il quadro normativo internazionale esistente, vengono individuate lacune e asimmetrie di accesso tra Stati. Per colmare tali vuoti, l’articolo propone misure quali standard vincolanti per l’uso dell’IA negli oceani, valutazioni d’impatto etiche e ambientali obbligatorie, integrazione del principio di precauzione e programmi di trasferimento tecnologico e “capacity-building”. Si conclude che il diritto internazionale dell’ambiente debba evolvere in maniera inclusiva ed efficace, così da massimizzare i benefici dell’IA, garantire equità ed evitare asimmetrie nell’accesso alle tecnologie, e prevenire danno ecologico.
This article explores the potential of artificial intelligence (AI) as a tool for climate action and ocean protection, with a focus on legal, ethical, and governance implications. It surveys advanced digital technologies – including satellites, sensor networks, and bioacoustic monitoring – and considers how AI can enhance environmental monitoring, improve climate forecasting, and support adaptive risk management. Particular emphasis is placed on Mobile Marine Protected Areas (MMPAs), an innovative model of AI-enabled dynamic governance for biodiversity conservation. The paper critically assesses attendant risks, such as algorithmic opacity, accountability issues, data bias, and the environmental footprint of intensive computation. By reviewing the current international legal framework, the study identifies regulatory gaps and inequalities in access to data and technology. It proposes policy responses including binding standards for AI deployed in ocean governance, mandatory ethical and environmental impact assessments, application of the precautionary principle, and measures for capacity-building and technology transfer. The article concludes that international environmental law must evolve in an inclusive and effective manner to harness AI’s benefits, ensure equity and avoid asymmetries in access to technology, and prevent ecological harm.
URI: https://www.rivistagiuridica.unisa.it/volumes/2025_3/index
http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9224
ISSN: 2385-2445
È visualizzato nelle collezioni:Iura & Legal Systems. Volume--12, n. 3 (Luglio - Settembre 2025)

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