Please use this identifier to cite or link to this item: http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9393
Title: Panel 2 - Archivi sonori: conservazione, accessibilità e valorizzazione di un patrimonio culturale fragile
Authors: Bolzon, Irene
Agosti, Angelo
Bettella, Cristiana
Casellato, Alessandro
Issue Date: 2026
Publisher: AIPH - Associazione Italiana di Public History
Citation: Irene Bolzon, “Panel 2 - Archivi sonori: conservazione, accessibilità e valorizzazione di un patrimonio culturale fragile" in Scuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstracts, VIII Conferenza Nazionale dell'Associazione Italiana di Public History, Udine, 8-12 giugno 2026, AIPH Associazione Italiana di Public History, 2026, pp. 17-25
Abstract: Il panel propone una discussione attorno al tema degli archivi sonori in quanto esempi di un patrimonio culturale immateriale tanto prezioso e diffuso quanto fragile da conservare e complesso da restituire al pubblico secondo corrette modalità di valorizzazione. Gli interventi esploreranno in particolar modo le sfide poste a enti e istituzioni culturali nella gestione di una filiera che unisce la tutela degli archivi sonori all’accessibilità e alla valorizzazione di questa specifica tipologia di fonti. Verranno messe in evidenza le problematiche legate all’assenza di un quadro normativo consolidato che permetta da una parte di gestire archivi che spesso, per ragioni di salvaguardia, transitano verso il digitale ma anche dall’altra di favorire un corretto riuso del materiale da essi raccolto nell’ambito di nuovi servizi che ne consentano l'accessibilità o produzioni culturali destinate alla fruizione di un pubblico più ampio, come nel caso di repository online, podcast o installazioni museali. La presentazione di due casi studio permetterà di condividere alcune buone pratiche messe a punto durante le diverse fasi progettuali, mettendo in luce come l’attuale carenza di linee guida ministeriali dedicate agli archivi digitali e alle fonti sonore renda ogni singola esperienza di tutela e valorizzazione di tali patrimoni un cantiere metodologico in continuo aggiornamento. In particolar modo verrà illustrato nell’ambito degli interventi l’importanza del fare rete non solo tra enti con diversa vocazione e natura ma soprattutto tra differenti professionalità in grado di condividere strumenti e risorse necessari al fine di garantire il buon esito dei processi di conservazione, studio e riuso delle fonti sonore. Non va dimenticato inoltre che gli stessi archivi sonori spesso nascono da strette reti di relazioni territoriali, in cui confluiscono realtà sociali multiformi e originali, per lo più informali, che hanno mosso i loro passi al di fuori delle accademie e degli istituti di ricerca più consolidati.
The panel proposes a discussion on sound archives, which represent a significant form of intangible cultural heritage but remain fragile and challenging to preserve, share, and valorise responsibly. The presentations will examine the challenges faced by cultural organizations and institutions in balancing the protection of sound archives with their accessibility and valorisation as historical sources. The contributions will also address issues arising from the absence of a consolidated regulatory framework, which would facilitate not only the management of archives—often being migrated to digital formats for preservation purposes—but also the proper reuse of the materials they contain in new services or cultural productions aimed at wider audiences, such as online databases, podcasts, or museum installations. Two case studies will be presented to showcase good practices developed throughout different stages of the project, highlighting the difficulties created by the current lack of ministerial guidelines dedicated to digital archives and sound sources. Each experience of conservation and valorisation, therefore, represents a methodological work in progress, continuously evolving. The presentations will also underline the importance of networking, not only between institutions with different missions and backgrounds, but especially among professionals with complementary skills who can share the tools and resources necessary to ensure the success of sound source preservation, study, and valorisation. Finally, it should be noted that sound archives frequently originate from close-knit local networks, bringing together a variety of original social realities—often informal—that developed outside more established academic and research institutions.
Description: B. Bolzon, “Panel 2 - Archivi sonori: conservazione, accessibilità e valorizzazione di un patrimonio culturale fragile"; “Tracce in rete: conservare e valorizzare le fonti sonore tra musei, archivi e biblioteche” (I. Bolzon); “La Comunità nelle pratiche e nei progetti di Public History” (A. Agosti); “Rappresentare e descrivere documenti sonori negli archivi digitali: il caso Phaidra” (C. Bettella); “Rappresentare e descrivere documenti sonori negli archivi digitali: il caso Phaidra” (A. Casellato) in Scuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstracts, VIII Conferenza Nazionale dell’Associazione Italiana di Public History, Udine, 8-12 giugno 2026, AIPH Associazione Italiana di Public History, 2026, pp. 17-25
URI: https://aiph.hypotheses.org/files/2026/04/BoA-Udine-2026-def.pdf
http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9393
ISBN: 9788894410877
Appears in Collections:Conferenze AIPH. Book of abstract / AIPH Conferences. Book of abstracts

Files in This Item:
File Description SizeFormat 
PANEL 2.pdfPanel 2 - Archivi sonori: conservazione, accessibilità e valorizzazione di un patrimonio culturale fragile215.88 kBAdobe PDFView/Open


Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.