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Titolo: «Il cantico che sfrena l’ansia». Per un commento a Frate Francesco di Vittorio Pagano
Autore: Fraccacreta, Alberto
Parole chiave: San Francesco;Trobarb clus;Inquietudine religiosa;Saint Francis;Religious restlessness
Data: mag-2026
Editore: Avellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesie
Citazione: Fraccacreta, Alberto. “«Il cantico che sfrena l’ansia». Per un commento a Frate Francesco di Vittorio Pagano”, Sinestesieonline, A. 15, no. 52 (maggio 2026): 1-8
Abstract: La poesia Frate Francesco di Vittorio Pagano, contenuta nel Libro Terzo – Trobar concluso de I privilegi del povero (1960), è uno dei perni dell’intera raccolta e si configura come una meditazione lirica di forte densità simbolica sulla figura di san Francesco d’Assisi, intesa come archetipo di un’esperienza cosmica. Il testo pone il lettore di fronte a una realtà in cui il limite tra sacro e universale sembra progressivamente dissolversi: il «cantico che sfrena l’ansia enorme / del cosmo innamorato» trasforma l’armonia del mondo in movimento sensoriale e musicale; l’odio primordiale è spento e il tempo stesso è scandito da un «ebbro podio». Dal mito di Francesco all’io collettivo dei pellegrini il passo è breve: figure erranti e indocili coprono la propria «nudezza» con un «franco saio», simbolo di una povertà non soltanto materiale ma spirituale ed epistemica. Qui la «carità» non è idealizzazione, bensì «eucarestia / sulla mensa di sangue», fardello di «croci» affidate all’«eco della vita», rombo unico che registra nella carne la domanda della condizione umana. Percorsa da una «vertigine barocca» (Giorgino) e da una favilla «occitanico-gongorina» (Macrì), Frate Francesco si situa così a pieno titolo nel cuore dell’itinerario poetico di Pagano, caratterizzato da una tensione tra parnassianesimo ed ermetismo, e da un utilizzo virtuoso della tradizione metrico-ritmica che convive con inquietudini religiose e riferimenti culturali profondi. Pagano fa dialogare la figura di Francesco con la dimensione esistenziale del pellegrino, introducendo un paesaggio magmatico nel quale sacro, naturale e umano si intrecciano in una visione totale della poesia.
The poem Frate Francesco by Vittorio Pagano, included in Libro Terzo – Trobar concluso of I privilegi del povero (1960), constitutes one of the pivotal elements of the entire collection and presents itself as a lyrically charged meditation of high symbolic density on the figure of Saint Francis of Assisi, conceived as the archetype of a cosmic experience. The text confronts the reader with a reality in which the boundary between the sacred and the universal appears progressively to dissolve: the «cantico che sfrena l’ansia enorme / del cosmo innamorato» transforms the harmony of the world into a sensory and musical movement; primordial hatred is extinguished, and time itself is marked by a «ebbro podio». From the myth of Francis to the collective ‘I’ of the pilgrims the step is brief: wandering and unruly figures cover their «nudezza» with a «franco saio», the symbol of a poverty that is not merely material but also spiritual and epistemic. Here, «carità» is not an idealization, but rather «eucarestia / sulla mensa di sangue», a burden of «croci» entrusted to the «eco della vita», a single rumble that inscribes within the flesh the question of the human condition. Traversed by a «vertigine barocca» (Giorgino) and by an «occitanico-gongorina» spark (Macrì), Frate Francesco thus occupies a central position within Pagano’s poetic itinerary, characterized by a tension between Parnassianism and Hermeticism, and by a virtuosic use of metrical-rhythmic tradition coexisting with religious inquietudes and profound cultural references. Pagano sets the figure of Francis in dialogue with the existential dimension of the pilgrim, introducing a magmatic landscape in which the sacred, the natural, and the human intertwine within a total vision of poetry.
Descrizione: Contributo inserito nella rubrica «CARTA POETICA DEL SUD», Coordinamento Scientifico Antonio Lucio Giannone e Simone Giorgino (Università del Salento)
URI: https://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/06/sinestesieonline52_fracacreta.pdf
http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9409
ISSN: 2280-6849
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