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dc.date.accessioned2026-07-02T07:38:26Z-
dc.date.available2026-07-02T07:38:26Z-
dc.descriptionI contributi presenti in QUADERNI del LUDiCa (2024) 5 sono stati proposti in Elphi singolarmente senza apportare alcuna modifica e con la stessa licenza CC BY-SA 4.0it_IT
dc.description.abstractSull’affascinante storia di Carloforte e della sua fondazione c’è tanto da dire, soprattutto se si pensa che in termini storici si è praticamente svolta ieri: Pegli, Tabarka, Isola di San Pietro, appena trecento anni e la sua Comunità iniziava ad abbandonare il corallo tunisino per iniziare a maneggiare, fra le altre risorse, il tonno. Il “porco di mare” come chi è del mestiere usa chiamarlo, perché delle sue parti, della sua carne, del suo tronco, delle sue ossa non si butta via niente: neanche il suo spirito viene risparmiato e ancora oggi rimane, per Carloforte e per i carlofortini, un essere mitologico, sacro, in tutte le sue rappresentazioni ed utilizzi. L’idea di approfondire il tema gastronomico legato a questo pesce, a questa risorsa ittica, non è nata al di fuori dall’Isola, ma si è manifestata spontaneamente, una volta entrato in contatto con gli abitanti del luogo e coi loro discendenti. In particolare è entrata in gioco una delle basi su cui si fonda la metodologia della Public History: l’ascolto. Dopo aver deciso di affrontare uno dei grandi temi culturali che rischiava di rimanere inesplorato all’interno della summer school, quello inerente al tonno e al rapporto che i Carlofortini hanno con questo animale totemico, ho prestato attenzione ad un sottotema, quello delle ricette con cui esso viene preparato, che, come spesso accade, è cosa molto spigolosa e terreno pericolosamente sdrucciolevole se non affrontato in maniera scientifica e con la solennità, il rispetto e la serietà che queste tradizioni ricche di ritualità e memoria meritano. Le ricette inoltre portano con loro un bagaglio culturale carico di ingredienti che spesso rappresentano proprio l’oggetto del contendere, rendendo ciascuno dei partecipanti al dibattito detentore della verità assoluta e della “tradizione”, naturalmente considerata dai più inviolabile, immutevole e assoluta.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.rightsCC-BY-SA 4.0it_IT
dc.relation.ispartofjournalQuaderni del LUDiCait_IT
dc.identifier.citationVincenzo Cammarata, ""Alla carlofortina". Quando nasce la tradizione?" in Quaderni del LUDiCA (2024), 5, Cagliari, UNICApress, 2026, pp. 67-72it_IT
dc.title"Alla carlofortina". Quando nasce la tradizione?it_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorCammarata, Vincenzo-
dc.date.issued2026-
dc.identifier.urihttps://ludica.dh.unica.it/wp-content/uploads/sites/9/2026/03/142-Libro-1039-1-10-20260325.pdfit_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9528-
dc.publisherCagliari: UNICApressit_IT
dc.typeArticleit_IT
dc.format.extentP. 67-72it_IT
dc.identifier.isbn978-88-3312-220-5it_IT
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