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Titolo: Italo Calvino e la fiaba come laboratorio. Riflessioni sulle scelte autoriali a partire dalle fiabe toscane e siciliane
Autore: Gregorio, Elisa
Parole chiave: Calvino;Fiabe italiane;Toscana;Sicilia;Letteratura per l’infanzia;Italian Folktales;Tuscany;Sicily;Children’s literature
Data: 2026
Editore: Avellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesie
Citazione: Gregorio, Elisa. "Italo Calvino e la fiaba come laboratorio. Riflessioni sulle scelte autoriali a partire dalle fiabe toscane e siciliane", Sinestesieonline, A. 15, no. 53 (settembre 2026): 1-14.
Abstract: Il presente contributo analizza la struttura e la ricezione critica delle Fiabe italiane di Italo Calvino, pubblicate da Einaudi nel 1956. L’articolo esplora la complessa operazione di mediazione autoriale condotta da Calvino, sospesa tra il rigore della ricerca folklorica e la riscrittura letteraria finalizzata a un pubblico trasversale (adulti e bambini). Particolare attenzione è rivolta al confronto con le due fonti principali della raccolta: la tradizione siciliana di Giuseppe Pitrè e quella toscana di Gherardo Nerucci. Attraverso alcuni spunti di analisi comparativa di due fiabe specifiche, Caterina la Sapiente e La contadina furba, viene messo in luce come Calvino abbia trasformato l’immediatezza drammatica e i localismi dei dialetti originali in una lingua letteraria cristallina e unitaria. In conclusione, il saggio interpreta le Fiabe italiane non come un semplice documento etnografico, ma come un “laboratorio narrativo” e un atto fondativo di identità culturale, concepito con l’intento di colmare il vuoto di una tradizione fiabistica nazionale attraverso una consapevole sintesi tra scienza e letteratura.
This paper analyzes the structure and critical reception of Italo Calvino’s Italian Folktales (Fiabe italiane), published by Einaudi in 1956. The article explores Calvino’s complex process of authorial mediation, poised between the rigor of folkloric research and a literary rewriting aimed at a broad audience of both adults and children. Particular attention is paid to a comparison with the two primary sources of the collection: the Sicilian tradition of Giuseppe Pitrè and the Tuscan tradition of Gherardo Nerucci. Through a comparative analysis of two specific tales, Caterina la Sapiente (Catherine the Wise) and La contadina furba (Catherine, Sly Country Lass), the study highlights how Calvino transformed the dramatic immediacy and localisms of the original dialects into a crystalline and unified literary language. In conclusion, the essay interprets the Italian Folktales not merely as an ethnographic document, but as a “narrative laboratory” and a foundational act of cultural identity, conceived with the intent of filling the void of a national folktale tradition through a conscious synthesis of science and literature.
URI: https://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/10/saggi_Gregorio.pdf
http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9859
ISSN: 2280-6849
È visualizzato nelle collezioni:Sinestesieonline. Anno 15.., no. 53 (Settembre 2026)

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