Tax wedge, employment and productivity: micro and macro evidence
Abstract
Nel presente lavoro si indagano gli effetti del cuneo fiscale sulla produttività e
sull’occupazione. Il primo capitolo presenta una rassegna della letteratura esistente,
sia a livello micro che macroeconomica. Il secondo capitolo indaga l’effetto del
cuneo fiscale sulla produttività totale dei fattori. Utilizzando dati a livello di impresa
riferiti a un campione di Paesi OCSE dell’Europa continentale, si trova che il cuneo
fiscale ha un effetto negativo sulla produttività delle imprese, soprattutto quelle di
piccole dimensioni. Inoltre, i risultati suggeriscono che il settore manifatturiero è
quello maggiormente colpito dall’introduzione o dall’aumento del cuneo fiscale sul
mercato del lavoro, mentre, tra i Paesi del campione, è l’Italia che subisce l’effetto
maggiormente negativo. Il terzo capitolo analizza, per il caso italiano, l’impatto del
cuneo fiscale sull’occupazione privata regionale con dati disaggregati a livello
regionale e settoriale. Nell’analisi intra-regionale, si trova che il cuneo fiscale
impatta in maniera relativamente più negativa sulle regione settentrionali piuttosto
che in quelle meridionali, mentre è il settore edilizio quello che sperimenta l’effetto
occupazionale più negativo derivante dall’introduzione o dall’aumento del cuneo
fiscale sui redditi da lavoro dipendente. [a cura dell'Autore] In this paper I investigate the effect of the tax wedge on productivity and employment. The first chapter presents an overview of existing literature, both at micro and macro level. The second chapter analyzes the effect of the tax wedge on total factor productivity. Using plant-level data referred to a sample of OECD countries, I find that the tax wedge has a negative effect on productivity at the firm level, especially with regard to the small ones. Moreover, the results suggest that the manufacturing sector is relatively more affected by introductions or increases of the tax wedge on labour income, while, among the countries involved in the sample, Italy is relatively more affected by changes in the tax wedge. The third chapter examines, for the Italian case, the impact of the tax wedge on private employment with data disaggregated at region/sector level. The results show that the tax wedge has a negative effect on private regional employment, especially with regard to the northern regions. In particular, building and construction is the sector that experiences the most negative employment effect due to introductions or increases in the tax wedge. [edited by Author]