Mostra i principali dati dell'item

dc.date.accessioned2016-07-06T10:38:15Z
dc.date.available2016-07-06T10:38:15Z
dc.description2011 - 2012it_IT
dc.description.abstractThe issue of companies participated by public entities represents a legal event of interdisciplinary relevance, in which elements and problematics of civil (commercial) law and of public (administrative) law collide. The picture proposed by the numerous reforms that succeeded each other year by year, that influenced in several ways on the participated companies system, is indeed rather articulated. The authority of direct nomination of one or more administrators by the participating public entities, provided for by art. 2449 c.c., establishes a “neutral” power such that administrators elected in this way do not fall into a “special” category, free from the common obligation of all administrators. Indeed the reformation of corporate law, inspired by the same current, has introduced in the examined norm, second comma, the locution for which state nominated administrators “have the same rights and obligations of members elected by the assembly”. It is not, then, in any way referring to sui generis authorities and their functioning, except for peculiarities about nomination and revocation, does not in any way differentiate itself from the ordinary one. .. [edited by Author]
dc.description.abstractLe società partecipate da enti pubblici rappresentano una vicenda giuridica dalla rilevanza interdisciplinare, nella quale si intersecano elementi e problematiche di diritto privato (commerciale) e di diritto pubblico (amministrativo). Il quadro che viene proposto dalle numerose riforme che si sono susseguite nel corso degli anni, che hanno inciso a vario titolo sul sistema delle società partecipate, si presenta piuttosto articolato. La facoltà di nomina diretta di uno o più amministratori da parte dell’ente pubblico partecipante previsto dall’attuale art. 2449 c.c. costituisce un potere “neutro” e non fa degli amministratori così nominati una categoria “speciale”, esente dal rispetto dei doveri comuni a tutti gli altri amministratori. Infatti, la riforma del diritto societario, ispirata dalla stessa linea di pensiero, ha introdotto nella norma in esame al secondo comma, la locuzione secondo cui gli amministratori di nomina pubblica “hanno i diritti e gli obblighi dei membri nominati dall’assemblea”. Non si tratta, dunque, in alcun modo di organi sui generis ed il loro funzionamento, fatte salve le peculiarità della nomina e della revoca, non si discosta in nulla da quello ordinario. .. [a cura dell'Autore]it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.subject.miurIUS/04 DIRITTO COMMERCIALEit_IT
dc.contributor.coordinatoreLuciani, Vincenzoit_IT
dc.description.cicloXI n.s.it_IT
dc.contributor.tutorDi Torrepadula, Nicola Roccoit_IT
dc.identifier.DipartimentoScienze Economiche e Statisticheit_IT
dc.titleLa nomina e la revoca degli amministratori nelle società misteit_IT
dc.contributor.authorChechile, Micaela
dc.date.issued2015-12-21
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/2109
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subjectNominait_IT
dc.subjectRevocait_IT
dc.subjectSocietàit_IT
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoit_IT
 Find Full text

Files in questo item

Thumbnail
Thumbnail

Questo item appare nelle seguenti collezioni

Mostra i principali dati dell'item