Un Commento al Curculio di Plauto (vv.1-370)
Abstract
Il lavoro si presenta come un commento parziale al Curculio di Plauto. La scelta di
affrontare questa commedia nasce dalla mancanza di un commento scientifico e
dall’esigenza di raccogliere, sviluppandoli, gli spunti di ricerca derivati dalla
tradizione degli studi plautini. Questa, solitamente ingenerosa verso il Curculio, si è
occupata di tale dramma in maniera poco organica, comunemente nell’ambito di
lavori di più ampio respiro o con l’intento di affrontare solo alcuni specifici tratti
dell’opera. Il commento vero e proprio è preceduto da un’introduzione generale che
tratta succintamente l’intera commedia. La scelta nasce dalla considerazione che
questioni quali la datazione, il modello e l’ambientazione non possano essere trattate
se non alla luce di uno sguardo che abbracci tutto il dramma. Si è sentita parimenti la
necessità di dare conto di tutto lo svolgimento della vicenda al fine di consentire un
giudizio complessivo sullo sviluppo degli avvenimenti. Il commento esamina le
prime sei scene del dramma (vv. 1-370), ciascuna brevemente introdotta. L’edizione
di riferimento è quella approntata da S. Lanciotti, per i tipi dell’editore Quattroventi
di Urbino, nel 2008. Da questa ci si discosta solo in pochissimi punti discussi nelle
note di commento. Esse danno conto della storia del testo alla luce delle scelte dei
principali editori. I lemmi sono discussi a partire dal loro uso. Grande attenzione è
stata riservata infatti alla rilevazione dell’impiego che delle singole parole fa Plauto
all’interno di tutto il suo corpus così da ricostruire eventuali linee di tendenza. Non si
sono trascurati i giochi di parole e i doppi sensi presenti nell’opera. Si sono messe in
evidenza le allusioni al sostrato storico e giuridico del testo nonché le tracce
linguistiche dei costumi propri dell’epoca. Cura non minore infine è stata riservata
alle espressioni che permettessero di ricostruire l’assetto scenico e i movimenti degli
attori. [a cura dell'Autore] This work is a partial commentary on Plautus’ Curculio. It comes from the lack of Curculio scientific commentaries and from the need of gathering and developing the
starting points of the Plautine research. Unfortunately, the Plautine studies tradition is very ungenerous toward the Curculio. The scholars have usually dealt with the Curculio in generic works. They have sometimes studied specific features of this comedy. Before my commentary notes, there is an introduction where the whole play is examined. In my opinion, one can hardly deal with dating, model, set and so on without a look at all parts of the text. At the same time, the whole plot is considered in order to give possibility of impartial judgment on the comedy events. I have examined the first six scenes of the play (vv. 1-370). There is a short introduction to each one. The reference text is S. Lanciotti’s critical edition that was published by Quattroventi of Urbino in 2008. The few points where I don’t agree with professor Lanciotti are pointed out in the commentary notes. The history of Curculio text is discussed in the light of the choices of the most important Plautine publishers. Importance is attached with the Plautine use of the examined headwords in his whole corpus in order to notice possible trends. Puns and double meanings are discussed. Hints at the Historic, Legal and Customs substratum of the comedy age aren’t neglected. Words that allude to the stage arrangement and to the players’ movements are treated. [edited by Author]