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dc.date.accessioned2024-06-05T11:17:12Z
dc.date.available2024-06-05T11:17:12Z
dc.description2020 - 2021it_IT
dc.description.abstractColombia is the land of law and legality, but it is not the land of normative hierarchy, nor of stable constitutions. It governs a legal system fed by sources of law, varied and confusing, marked by the strong influence of the judges. We have a rigid Constitution and a distinction of powers, but only in external forms. Our Constitution dates from 1991 and has already received 56 reforms in the short span of twenty-nine years, which denotes its weak and unstable feature, a feature that is confirmed by any look back at our local constitutional history. This insecure constitutionalism has a behavior whose most visible and ‘chaotic’ aspects we set out to describe; and it is the consequence of historical variables that force us to escape from the framework of historical propaganda that affirms that the zero hour of our past as a nation - and of our constitutional law - marks 6 o'clock in the afternoon of July 20, 1810 (Declaration of Independence). If we admit the undeniable connections of our legal system with Indian legislation, which governed Hispanic America for three hundred years, and with medieval Castilian law, which connects us to Roman law via the Siete Partidas (and not only to through the Napoleonic Code), we will get good reasons that help to explain the 'weakness' of our constitutionalism, which is our goal. In tracing these connections, we discovered, for example, that one facet of our system of control of the constitutionality of laws, the exception of unconstitutionality (our 'fuzzy control') is a resounding facsimile of the ecclesiastical dispensation, which has its roots in the “siete partidas” and in the “Decreto de Graziano”. It would be profitable for further research to consolidate this path; but a void would have remained if, adding ourselves to the list of heirs to the tradition of Greek thought and Roman law, we are not clear about the basic conditions of a legal system of the Western legal tradition (we prefer to speak of the Indo-European tradition), so to be able to compare and know and speak of "chaos." Three suggestive normative models help us to understand these basic conditions: Laws of Manu, Homer's Odyssey and the XII Tables, and they help us to compare ourselves through the historical combat between the government of men versus the government of laws. We have frankly superstitious ideas about how the contents of this Indo-European tradition reached Latin America and Colombia, which prevent us from understanding that there is a latent battle of principles in the underground of our legal system, which has not yet been resolved. Understanding that struggle of implicit and hidden contradictions, clarifying the antagonism of Indian and modern principles in our legal system helps to explain why we inexorably modify, every year, our fickle and vacillating Constitution, and to understand why our insecure constitutionalism does not take root, and they wander its rules in an incessant spirit of provisionality and transience. [edited by Author]
dc.description.abstractLa Colombia è la terra del diritto e della legalità, ma non è la terra della gerarchia normativa, né delle costituzioni stabili. Governa un sistema giuridico alimentato da fonti del diritto, vario e confuso, segnato dalla forte influenza dei giudici. Abbiamo una costituzione rigida e una distinzione dei poteri, ma solo in forme esterne. La nostra Costituzione risale al 1991 e ha già ricevuto 56 riforme nel breve arco di 29 anni, il che denota la sua caratteristica debole e instabile, una caratteristica che è confermata da ogni sguardo alla nostra storia costituzionale locale. Questo costituzionalismo insicuro ha un comportamento i cui aspetti più visibili e "caotici" ci siamo proposti di descrivere; ed è la conseguenza di variabili storiche che ci costringono a uscire dal quadro della propaganda storica che afferma che l'ora zero del nostro passato come nazione - e della nostra legge costituzionale - segna le 6 del pomeriggio del 20 luglio 1810 (Dichiarazione di Indipendenza). Se ammettiamo le innegabili connessioni del nostro sistema legale con la legislazione indiana, che ha governato l'America ispanica per 300 anni, e con la legge castigliana medievale, che ci collega al diritto romano tramite il Siete Partidas (e non solo attraverso il Codice Napoleonico), avremo buone ragioni che aiutano a spiegare la 'debolezza' del nostro costituzionalismo, che è il nostro obiettivo. Nel tracciare queste connessioni, abbiamo scoperto, ad esempio, che un aspetto del nostro sistema di controllo della costituzionalità delle leggi, l'eccezione dell'incostituzionalità (il nostro “controllo diffuso”), è un clamoroso facsimile della dispensa ecclesiastica, che ha le sue radici nei Siete Partidas e nel Decreto di Graziano. Sarebbe vantaggioso per ulteriori ricerche consolidare questo percorso; ma un vuoto sarebbe rimasto se, aggiungendoci alla lista degli eredi della tradizione del pensiero greco e del diritto romano, non ci fossero chiare le condizioni fondamentali di un ordinamento giuridico della tradizione giuridica occidentale (si preferisce parlare della tradizione indoeuropea), quindi saper confrontare, conoscere e parlare di "caos" in Colombia. Tre suggestivi modelli normativi ci aiutano a comprendere queste condizioni di base: le Leggi di Manu, l'Odissea di Omero e le XII Tavole, aiutano a confrontarci attraverso il combattimento storico tra il governo degli uomini e il governo delle leggi. Abbiamo idee francamente superstiziose su come i contenuti di questa tradizione indoeuropea abbiano raggiunto l'America Latina e la Colombia che ci impediscono di capire che c'è una battaglia di principi latente nel sottosuolo del nostro sistema legale, che non è stata ancora risolta. Comprendere quella lotta di contraddizioni implicite e nascoste; chiarire l'antagonismo dei principi indiani e moderni nel nostro sistema legale aiuta a spiegare perché ogni anno modifichiamo inesorabilmente la nostra Costituzione mutevole e vacillante, ea capire perché il nostro costituzionalismo insicuro non mette radici e le sue norme vagano in un incessante spirito di provvisorietà e transitorietà. [a cura dell'Autore]it_IT
dc.language.isoesit_IT
dc.subject.miurM-FIL/04 ESTETICAit_IT
dc.contributor.coordinatoreFimiani, Filippoit_IT
dc.description.cicloXXXIII cicloit_IT
dc.contributor.tutorMacrì, Gianfrancoit_IT
dc.identifier.DipartimentoScienze Politiche e della Comunicazioneit_IT
dc.titleArraigo y desarraigo del constitucionalismo colombiano. La constitución débilit_IT
dc.contributor.authorMoncada Zapata, Juan Carlos
dc.date.issued2021-08-01
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/6977
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subjectCostituzioneit_IT
dc.subjectColombiait_IT
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoit_IT
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