| dc.date.accessioned | 2024-07-22T07:31:41Z | |
| dc.date.available | 2024-07-22T07:31:41Z | |
| dc.description | 2021 - 2022 | it_IT |
| dc.description.abstract | According to Erickson (1950), between the ages of 5 and 12, the child shows more
complex social-artistic-sports skills than previous stages, which should be appropriately
solicited from the first schooling.
The possible use of batteries of motor assessment tests in educational contexts (Vayer,
1992) allows to derive fundamental information on the level of initial motor maturation
of children, as well as to acquire objective data on circumstances relevant to the possible
identification of levels of development through a standardized procedure for
measurement and analysis (Meinel, 1984) by directing the programming of individualized
teaching activities.
After outlining the epistemological and normative background of motor and sports
activities in the field of education and tracing a framework on research perspectives on
the development of motor personality, The priority objective of this research was the
study of basic motor skills and the role of corporeality in development processes, focusing
on teaching in motion (dance) in a prasseological key in the motor field and on the
transferability of knowledge also in an inclusive perspective. In particular, through a
descriptive study, we wanted to investigate, with reference to age classes, gender and
learning context (school/dance): the relationship, observation and development of basic
motor skills in childhood. Consider how and according to what theoretical and practical
assumptions educational dance can be inserted in first cycle schools in order to satisfy the
development of fields of experience and skills so as to innovate the curriculum
horizontally, but also vertically.
The study involved a sample of convenience of 254 children aged 8-9 years (M=109;
F=145), selected with non-probability sampling. The following survey tools were used: MOBAK 3-4 (MOtorische basis Kompetenzen)
aimed at primary school children and aimed at evaluating learning and developing basic
motor skills (Hermann et al.,2019; Scheuer et al.,2019); laboratory activity - an
experiential, non-executive approach able to make the child more aware of their
possibilities of motor choices, combining the control of the gesture and its free
expression.
The laboratory proposal suggests the promotion of the creative movement, understood
not as a performance movement, subjected to judgment and the object of comparison
between expert performances, but as a movement that places the being, in this case, the
child in conditions of relationship first with himself, with his own memories, experiences
and new ideas and simultaneously in relation to the other by itself and in interaction with
the space that welcomes and promotes the establishment of bodily dialogue.
From the data collected it has been possible through the descriptive statistics of MOBAK
3-4 to quantify in terms of average values and standard deviations the differences of the
variables through the analysis with comparison by gender, age and sport practice both on
whole sample and with comparison between groups (school group /dance group). It was
possible to detect a clear difference in the three groups (school control group/ school
experimental group/ dance experimental group) with a statistically significant p value (pvalue= <. 005) regardless of the time factor between the three groups.
On the other hand, the results, although not statistically significant, in the difference
between the control group and the experimental school group, provide encouraging data
that suggest extending the testing to a larger sample over a longer period of time, so as to
increase the laboratory proposals. In this scenario it is important that the research
promotes and studies the results of educational practices that enhance the role of
corporeality starting from a renewed conception of physical education at school. [edited by Author] | |
| dc.description.abstract | Tra i 5 e i 12 anni il bambino dimostra abilità sociali-artistiche-sportive maggiormente
complesse rispetto agli stadi precedenti, per cui esse vanno opportunamente sollecitate
fin dalla prima scolarizzazione (Erickson 1950).
Il possibile utilizzo di batterie di test di valutazione motoria nei contesti educativi (Vayer,
1992) consente di ricavare informazioni fondamentali sul livello di maturazione motoria
iniziale dei bambini, nonché di acquisire dati obiettivi su circostanze rilevanti per la
possibile identificazione di livelli evolutivi, tramite un procedimento standardizzato per
la misurazione e l’analisi (Meinel,1984), che diano orientamento ad una programmazione
di attività didattiche tuttavia individualizzate.
Dopo aver delineato il background epistemologico e normativo delle attività motorie e
sportive in ambito educativo e tracciato un quadro sulle prospettive di ricerca sullo
sviluppo della personalità motoria, obiettivo prioritario della presente ricerca è stato lo
studio delle abilità motorie di base e sul ruolo della corporeità nei processi di sviluppo,
ponendo il focus sulla didattica in movimento/ danza in chiave prasseologica in ambito
motorio e sulla trasferibilità dei saperi anche in ottica inclusiva. In particolare, attraverso
uno studio di tipo descrittivo, si è voluto indagare, in riferimento alle classi di età, al
genere e al contesto di apprendimento (scolastico/danza): la relazione, l’osservazione e
lo sviluppo delle abilità motorie di base in età evolutiva. Considerare in quale modo e
secondo quali presupposti teorici e pratici la danza educativa può essere inserita nelle
scuole del primo ciclo, al fine di soddisfare lo sviluppo di campi di esperienza e
competenze così da innovare il curricolo orizzontalmente, ma anche verticalmente.
Lo studio ha coinvolto un campione di convenienza di 254 bambini di età compresa tra
gli 8 e i 9 anni, (M=109; F= 145), selezionati con un campionamento di tipo non
probabilistico.
Sono stati utilizzati i seguenti strumenti d’indagine: MOBAK 3-4 (MOtorische BAsis
Kompetenzen) rivolto ai bambini della scuola primaria e finalizzate a valutare
l’apprendimento e lo sviluppo delle abilità motorie di base (Hermann et al.,2019; Scheuer
et al.,2019); attività laboratoriale con approccio esperienziale, non esecutivo, in grado di
rendere il bambino maggiormente consapevole delle proprie possibilità di scelte motorie,
coniugando il controllo del gesto e la sua libera espressione.
La proposta laboratoriale suggerisce la promozione del movimento creativo, inteso non
come un movimento prestazionale, sottoposto a giudizio ed oggetto di confronto tra
performance esperte, bensì come un movimento che ponga l’essere, in tal caso il bambino,
in condizioni di relazione, dapprima con se stesso, con i propri ricordi, le esperienze e le
idee nuove e, contemporaneamente in relazione con l’altro da sé ed in interazione con lo
spazio, che accoglie e favorisce l’instaurarsi del dialogo corporeo.
Dai dati raccolti è stato possibile, attraverso la statistica descrittiva del MOBAK 3-4, di
quantificare in termini di valori medi e deviazioni standard le differenze delle variabili,
attraverso l’analisi con confronto per genere, età e pratica sportiva, sia su campione intero,
sia con confronto tra gruppi (gruppo scuola /gruppo danza). È stato possibile rilevare una
netta differenza nei tre gruppi (gruppo di controllo scuola, gruppo sperimentale scuola e
gruppo sperimentale danza) con un p value statisticamente significativo (p-value= <. 005)
indipendentemente dal fattore tempo tra i tre gruppi.
Invece i risultati, seppur non statisticamente significativi, nella differenza tra gruppo di
controllo e gruppo sperimentale scuola, forniscono dati incoraggianti, che suggeriscono
di estendere la sperimentazione su un campione più vasto e su un più lungo arco
temporale, così da incrementare le proposte laboratoriali. In questo scenario è importante
che la ricerca studi e promuova gli esiti di pratiche educative che valorizzino il ruolo della
corporeità, partendo da una rinnovata concezione dell’educazione fisica a scuola. [a cura dell'Autore] | it_IT |
| dc.language.iso | it | it_IT |
| dc.subject.miur | M-EDF/01 | it_IT |
| dc.contributor.coordinatore | Fimiani, Filippo | it_IT |
| dc.description.ciclo | XXXV ciclo | it_IT |
| dc.identifier.Dipartimento | Scienze politiche e della comunicazione | it_IT |
| dc.title | La prasseologia delle attività di movimento danzato come strumento di implementazione delle pratiche didattiche: un approccio corporeo inclusivo | it_IT |
| dc.title.alternative | Palumbo, Carmen | it_IT |
| dc.contributor.author | Pallonetto, Lucia | |
| dc.date.issued | 2023-07-03 | |
| dc.identifier.uri | http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/7283 | |
| dc.identifier.uri | http://dx.doi.org/10.14273/unisa-5327 | |
| dc.type | Doctoral Thesis | it_IT |
| dc.subject | Attività di movimento danzato | it_IT |
| dc.subject | MOBAK 3-4 | it_IT |
| dc.subject | Abilità motorie di base | it_IT |
| dc.publisher.alternative | Universita degli studi di Salerno | it_IT |