Torquato Tasso a San Gemini: gli affreschi di palazzo Santacroce
Abstract
Il ciclo della Gerusalemme Liberata di palazzo Santacroce a San Gemini costituisce una tra le testimonianze più significative della diffusione del poema di Torquato Tasso nel territorio dello Stato
pontificio nella prima metà del Settecento. A commissionare i grandi “quadri da muro” con le “Storie del Tasso” era nel 1739 il principe Scipione Publicola Santacroce che nel 1722 aveva rilevato
dagli Orsini il feudo e il palazzo di Sangemini. Ultimati i lavori di ampliamento del palazzo, nel 1739 il Santacroce ispirato dalle gesta e dalle virtù degli eroi del poema del Tasso di cui possedeva una delle magnifiche edizioni illustrate da Bernardo Castello, commissionava al pittore Onorato Miserola gli affreschi della Galleria fornendo egli stesso i disegni all’artista romano. Ai restauri
e ai lavori di ammodernamento del borgo, egli fece seguire la costruzione del palazzo col desiderio di assegnare alla sua famiglia una nuova dimora baronale in cui le imprese cristiane della prima crociata si unissero, in ricordo degli aiuti prestati dai Santacroce al papa Albani, agli otia della campagna ternana. La scelta del Principe Santacroce di affrescare la Galleria ovest del palazzo di San Gemini con le storie della Gerusalemme Liberata, tra i temi più amati e rappresentati nella decorazione e nella pittura da cavalletto di età moderna, fu guidata dal desiderio di mostrare il suo ruolo di guerriero “cristiano” al fianco del pontefice e quello di nuovo feudatario di San Gemini. The cycle of the Gerusalemme Liberata in Palazzo Santacroce in San Gemini is one of the most significant testimonies to the spread of Torquato Tasso's poem throughout the Papal States in the
first half of the 18th century. The large wall paintings depicting the «Stories of Tasso» were commissioned in 1739 by Prince Scipione Publicola Santacroce, who had acquired the fiefdom and palace of San Gemini from the Orsini family in 1722. After the palace expansion was completed, in 1739 Santacroce, inspired by the deeds and virtues of the heroes of Tasso's poem, of which he owned one of the magnificent editions illustrated by Bernardo Castello, commissioned the painter Onorato Miserola to paint the frescoes in the Gallery, providing the Roman artist with the drawings himself.
Following the restoration and modernization of the village, he commissioned the construction of the palace, wishing to provide his family with a new baronial residence where the Christian exploits of the First Crusade would be combined with the otia of the Terni campaign, in memory of the Santacroce family's assistance to Pope Albani. Prince Santacroce's decision to fresco the West Gallery of the San Gemini Palace with the stories of the Gerusalemme Liberata, among the most beloved and frequently depicted themes in modernera decoration and easel painting, was driven by his desire to showcase his role as a Christian warrior alongside the pontiff and as the new feudal lord of San Gemini.
