Le “figure di suono” nella poesia di Andrea Zanzotto
Abstract
I rapporti che hanno unito l’opera di Zanzotto alla
musica sono molteplici e danno vita a percorsi di
grande interesse. I rapporti del poeta con l’universo sonoro si dispongono all’interno di un quadrilatero in cui l’amore verso la musica operistica
fa pendant con quella popolare e i repertori delle
avanguardie a lui coeve. Zanzotto, nel tentare di
spiegare i difficili rapporti che si creano fra la musica e la poesia ha utilizzato l’immagine dell’iperbole, per descrivere il loro avvicinamento infinito
ma mai destinato a completarsi. The relationships that have linked Zanzotto's
work with music are multiple and give rise to paths of great interest. The poet's relationships with
the sonic universe are arranged within a quadrilateral in which the love for operatic music is matched by folk music and the repertoires of the
avant-garde contemporary to him. Zanzotto, in
attempting to explain the difficult relationships
that are created between music and poetry, used
the image of the hyperbola to describe their infinite but never completed approach.
URI
https://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/05/51_calabretto.pdfhttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9349
http://dx.doi.org/10.14273/unisa-7314
