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dc.date.accessioned2026-06-22T10:55:18Z
dc.date.available2026-06-22T10:55:18Z
dc.descriptionM. Carrattieri, “Panel 12 - Giochi di memoria: Livorno 1921 tra elaborazione, sviluppo e produzione"; ““Storico del temperino?”. Appunti su come ludicizzare proficuamente il Congresso di Livorno” (M. Carrattieri); “Da Rovigo a Livorno e ritorno: esperienze di gioco in archivio” (M. Volpin); “Cento di questi anni. Anniversari “rossi” dal 2019 al 2025” (M. Cattaneo); “Giocare storicamente. Ambizioni di un editore appassionato” (G. Tamba) in Scuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstracts, VIII Conferenza Nazionale dell’Associazione Italiana di Public History, Udine, 8-12 giugno 2026, AIPH Associazione Italiana di Public History, 2026, pp. 86-92it_IT
dc.description.abstractIl XVII Congresso del Psi, che si tiene a Livorno del 1921, è un evento periodizzante per la storia politica italiana, perché segna la nascita del Pcd’I. Oggetto di innumerevoli dibattiti politici e di numerosi studi fin dall’immediato dopoguerra, è finito nell’oblio con la fine del Pci e la crisi della “prima Repubblica”. Con il centenario del 2021 si è però riattivato l’interesse storiografico sul tema, alimentato anche dalla corrispondenza con diversi altri anniversari collegati (dalla fine della guerra mondiale, all’avvento del fascismo, fino all’assassinio di Matteotti e alla morte della Kuliscioff). Ma soprattutto sono stati elaborati e realizzati diversi progetti e iniziative di carattere patrimoniale, divulgativo e didattico che costituiscono un corpus di notevole rilievo e hanno avuto un significativo impatto sull’opinione pubblica. In quest’ambito si vuole porre l’attenzione sull’elaborazione, la gestazione e la realizzazione del gioco da tavolo Livorno 1921. La rivoluzione a congresso, cercando di mostrarne l’iter creativo e produttivo, ma anche alcune pratiche di ricezione, rielaborazione e co-costruzione. L’idea del gioco è nata nell’ambito della discussione teorica su storia e gioco e in particolare nella fase di diffusione del Manifesto della Ludic History. Due degli autori del Manifesto, Glauco Babini e Mirco Carrattieri, hanno pensato di proporre un gioco al bando di commemorazione del centenario del Pci della Presidenza del Consiglio, che incoraggiava anche proposte di divulgazione innovative. Dopo un accurato studio dei materiali storici, realizzato da Carrattieri con il supporto di diversi luoghi di conservazione, si è passati alla elaborazione ludica, condotta da Babini. Il concept del gioco è stato quindi presentato al bando, del quale è risultato vincitore, consentendo il passaggio a una fase di sviluppo, realizzata con la collaborazione del ludologo Andrea Ligabue e il supporto dell’Imt di Lucca. Il prototipo che ne è scaturito è stato testato, commentato e rielaborato in molte sedi e a più livelli: le cerchie familiari e amicali, alcune classi scolastiche, le ludoteche, le feste popolari, fino a archivi, biblioteche e istituti di ricerca. In particolare avremo modo di rievocare qui la presentazione avvenuta il 28 settembre 2024 a Livorno, nella sede dell’Archivio di Stato e in proficua collaborazione con gli altri istituti cittadini; e di inquadrare il gioco nelle numerose iniziative di ph sul mondo socialista e comunista fiorite nel corso del periodo 1919-1925, attraverso il punto di osservazione privilegiato della Fondazione Anna Kuliscioff di Milano. Dopo questa fase, chiarite le questioni circa i diritti di utilizzo del concept, il progetto ha incontrato l’interesse dell’editore BlacKnight, specializzato in giochi a sfondo storico, che ne ha avviato la fase produttiva, che ha comportato una ulteriore revisione storica e una trasposizione grafica professionale. La sessione si propone di ricostruire nel dettaglio questi passaggi, cogliendo l’occasione per trarne considerazioni più generali sugli aspetti teorici e pratici della trasposizione ludica di un evento storico; e sulle sue potenzialità e problematicità in ambito di public history.it_IT
dc.description.abstractThe 17th Congress of the Italian Socialist Party, held in Livorno in 1921, is a relevant event in Italian political history, marking the birth of the Pcd’I. Subject of countless political debates and numerous studies since the immediate postwar period, it fell into oblivion with the end of the Pci and the crisis of the so called "First Republic." The centenary of 2021, however, has rekindled historiographical interest in the topic, fueled by correspondence with several other related anniversaries (from the end of the World War, to the rise of Fascism, up to the assassination of Matteotti and the death of Kuliscioff). Above all, several heritage, educational, and informative projects and initiatives have been developed and implemented, constituting a corpus of considerable importance and having had a significant impact on public opinion. In this context, we want to focus on the development, gestation, and production of the board game Livorno 1921. La rivoluzione a congresso, seeking to demonstrate its creative and production process, as well as some practices of reception, reworking, and coconstruction. The idea for the game arose within the theoretical discussion on history and games, and specifically during the dissemination of the Ludic History Manifesto. Two of the Manifesto's authors, Glauco Babini and Mirco Carrattieri, decided to submit a game for the call for proposals commemorating the centenary of the Pci by the Presidency of the Council of Ministers, which also encouraged innovative dissemination proposals. After a thorough study of the historical materials, conducted by Carrattieri with the support of various conservation sites, the game development was carried out, led by Babini. The game concept was then submitted to the competition, which it won, paving the way for adevelopment phase, carried out in collaboration with game designer Andrea Ligabue and with the support of the IMT of Lucca. The resulting prototype was tested, commented on, and reworked in many locations andat multiple levels: among family and friends, some school classes, playrooms, popular festivals, andevenarchives, libraries, and research institutes. In particular, we will have the opportunity to recall the presentation held on September 28, 2024, in Livorno, at the State Archives, in fruitful collaboration with other city institutions. We will alsoplacethe game within the numerous educational initiatives about the socialist and communist worldthatflourished during the period 1919-1925, through the privileged vantage point of the Anna Kuliscioff Foundation in Milan. After this phase, once the issues surrounding the concept's rights had been clarified, the project attracted the interest of publisher BlacKnight, a specialist in historical games. They initiated the production phase, which involved further historical revision and professional graphic adaptation. The session aims to reconstruct these steps in detail, taking the opportunity to draw more general considerations on the theoretical and practical aspects of the gaming transposition of a historical event, and on its potential and challenges in the field of public history.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.language.isoenit_IT
dc.rightsCC BY-ND 4.0it_IT
dc.relation.ispartofjournalScuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstractsit_IT
dc.identifier.citationMirco Carrattieri, “Panel 12 - Giochi di memoria: Livorno 1921 tra elaborazione, sviluppo e produzione" in Scuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstracts, VIII Conferenza Nazionale dell'Associazione Italiana di Public History, Udine, 8-12 giugno 2026, AIPH Associazione Italiana di Public History, 2026, pp. 86-92it_IT
dc.titlePanel 12 - Giochi di memoria: Livorno 1921 tra elaborazione, sviluppo e produzioneit_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorCarrattieri, Mirco
dc.contributor.authorVolpin, Marianna
dc.contributor.authorCattaneo, Marina
dc.contributor.authorTamba, Giuseppe
dc.date.issued2026
dc.identifier.urihttps://aiph.hypotheses.org/files/2026/04/BoA-Udine-2026-def.pdfit_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9383
dc.publisherAIPH - Associazione Italiana di Public Historyit_IT
dc.typeOtherit_IT
dc.format.extentP. 86-92it_IT
dc.identifier.isbn9788894410877it_IT
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