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dc.date.accessioned2026-06-22T10:56:27Z
dc.date.available2026-06-22T10:56:27Z
dc.descriptionS. Mantini, “Panel 11 - 6 aprile 2009. Ri-prendersi dopo un terremoto: pratiche di public history in Abruzzo tra archivi, percorsi digitali e ricostruzioni di comunità"; “La Storia per tutti: strategie adottate dall’Archivio di Stato dell’Aquila” (M. Vittorini); “Memoria di una città scomparsa: Avezzano, la Marsica dopo il terremoto del 1915” (S. Boero); “Comunicare le Epidemie: una WebbApp sull’Abruzzo moderno” (S. Mantini); “Il passo dell’elefante: sulle orme di Annibale tra Foruli ed Amiternum” (L. Antonelli, V. Magnotti) in Scuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstracts, VIII Conferenza Nazionale dell’Associazione Italiana di Public History, Udine, 8-12 giugno 2026, AIPH Associazione Italiana di Public History, 2026, pp. 77-84it_IT
dc.description.abstractIl panel propone una riflessione unitaria su pratiche di Public History sviluppate nell’Abruzzo aquilano, dopo il 6 aprile 2009, in risposta a shock sociali - terremoti, epidemie e processi di degrado - assumendo il territorio come laboratorio privilegiato di sperimentazione di linguaggi, strumenti e forme partecipative. I quattro contributi analizzano modalità e temi diversi, ma convergenti, di comunicazione della storia e di condivisione delle fonti con pubblici eterogenei, in contesti segnati da perdite materiali, simboliche e documentarie, in cui le tecnologie digitali svolgono un ruolo centrale nell’accessibilità di archivi e luoghi della memoria. Il primo intervento esamina il ruolo dell’Archivio di Stato dell’Aquila come infrastruttura civica di Public History nel periodo successivo al sisma del 2009, evidenziando come apertura degli archivi, pratiche ludiche e genealogiche e progetti educativi abbiano favorito processi di ricostruzione identitaria e partecipazione comunitaria, anche attraverso strumenti digitali di mediazione. Il secondo contributo analizza il caso della Marsica dopo il terremoto del 1915, concentrandosi sulle pratiche di memoria pubblica in un contesto segnato dalla scomparsa della città storica, dove il digitale assume la funzione di dispositivo simbolico capace di rendere accessibile un passato privo di riferimenti materiali. Il terzo contributo presenta la realizzazione di una WebApp sulle epidemie in Abruzzo (secc. XVII–XIX), riflettendo sulle sfide comunicative tra storici e informatici e sulla possibilità, per pubblici diversi, di riconnettere luoghi e dinamiche storiche con l’esperienza post-Covid. Il quarto contributo illustra un progetto dedicato a un sito in degrado, il cosiddetto “Ponte romano nascosto”, che intreccia storia orale, memorie visive, percorsi ciclo-storici e strumenti digitali per sollecitare il coinvolgimento della comunità e delle istituzioni. Nel loro insieme, i contributi mostrano come la Public History possa configurarsi, in territori colpiti da catastrofi, come pratica di ricostruzione culturale e di rielaborazione collettiva dello shock.it_IT
dc.description.abstractThe panel proposes a unified reflection on Public History practices developed in the L’Aquila area of Abruzzo in response to social shocks — earthquakes, epidemics, and processes of decline — considering the territory as a privileged laboratory for experimenting with languages, tools, and participatory forms. The four contributions analyze different yet converging modes of communicating history and sharing sources with heterogeneous audiences in contexts marked by material, symbolic, and documentary losses, where digital technologies play a central role in the accessibility of archives and sites of memory. The first paper examines the role of the State Archive of L’Aquila as a civic infrastructure for Public History in the aftermath of the 2009 earthquake, highlighting how the opening of archives, playful and genealogical practices, and educational projects fostered processes of identity reconstruction and community participation, also through digital mediation tools. The second contribution analyzes the case of the Marsica area after the 1915 earthquake, focusing on practices of public memory in a context marked by the disappearance of the historic city, where digital technologies function as symbolic devices capable of making accessible a past deprived of material references. The third contribution presents the development of a WebApp on epidemics in Abruzzo (17th–19th centuries), reflecting on the communicative challenges between historians and computer scientists and on the possibility for different audiences to reconnect places and historical dynamics with the post-Covid experience. The fourth contribution illustrates a project devoted to a neglected site, the so-called “Hidden Roman Bridge,” which intertwines oral history, visual memories, cycle-history routes, and digital tools in order to encourage the involvement of both the community and institutions. Taken together, the contributions show how Public History, in territories affected by catastrophes, can take shape as a practice of cultural reconstruction and collective reelaboration of shock.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.language.isoenit_IT
dc.rightsCC BY-ND 4.0it_IT
dc.relation.ispartofjournalScuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstractsit_IT
dc.identifier.citationSilvia Mantini, “Panel 11 - 6 aprile 2009. Ri-prendersi dopo un terremoto: pratiche di public history in Abruzzo tra archivi, percorsi digitali e ricostruzioni di comunità" in Scuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstracts, VIII Conferenza Nazionale dell'Associazione Italiana di Public History, Udine, 8-12 giugno 2026, AIPH Associazione Italiana di Public History, 2026, pp. 77-84it_IT
dc.titlePanel 11 - 6 aprile 2009. Ri-prendersi dopo un terremoto: pratiche di public history in Abruzzo tra archivi, percorsi digitali e ricostruzioni di comunitàit_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorMantini, Silvia
dc.contributor.authorVittorini, Marta
dc.contributor.authorBoero, Stefano
dc.contributor.authorAntonelli, Leonardo
dc.contributor.authorMagnotti, Valentina
dc.date.issued2026
dc.identifier.urihttps://aiph.hypotheses.org/files/2026/04/BoA-Udine-2026-def.pdfit_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9384
dc.publisherAIPH - Associazione Italiana di Public Historyit_IT
dc.typeOtherit_IT
dc.format.extentP. 77-84it_IT
dc.identifier.isbn9788894410877it_IT
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