Mostra i principali dati dell'item

dc.date.accessioned2026-06-22T10:59:27Z
dc.date.available2026-06-22T10:59:27Z
dc.descriptionS. Seracini, “Panel 8 - Catastrofi e territorio tra memoria e documentazione"; “Passato sempre presente: un esempio in UNIMORE” (V. Fiorini, S. Pallone, E. Raimondi); “Memorie sismiche: società e territori nel fondo miscellanea terremoto dell’Archivio di Stato di Salerno” (S. Maiorano); “La custode dimentica: ricordarsi di ricordare l’alluvione. Memorie del maggio 2023 tra le mura della Biblioteca Trisi di Lugo” (M. C. Sbiroli) in Scuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstracts, VIII Conferenza Nazionale dell’Associazione Italiana di Public History, Udine, 8-12 giugno 2026, AIPH Associazione Italiana di Public History, 2026, pp. 61-65it_IT
dc.description.abstractTerritorio e popolazione vivono ed evolvono in maniera interdipendente, in un complesso rapporto fatto di reciproci influssi. L’amministrazione del territorio ha a che fare con la pianificazione e l’ottimizzazione delle sue risorse; le emergenze che lo investono impattano in modo spesso indelebile sulla vita delle persone e richiedono una gestione delle criticità anche sul medio e lungo termine. Tutto ciò lascia tracce documentali che i professionisti dell’informazione sono chiamati a conservare fornendo gli strumenti per la loro analisi. E che succede quando i professionisti stessi sono parte in causa, in quanto cittadini coinvolti in prima persona, e non solo dal punto di vista lavorativo, nelle emergenze? Il panel interroga tre casi di sedimentazioni delle memorie legate a questi temi, in fasi diverse della vita di un territorio (prevenzione / catastrofe / ricostruzione): la gestione delle risorse idriche in provincia di Reggio Emilia tra XIX e XX secolo, documentata da un progetto con cui le biblioteche di UNIMORE si propongono di raggiungere studenti e cittadini in forme partecipative; un fondo archivistico sul terremoto dell’Irpinia del 1980 e le strategie con cui l’Archivio di Stato di Salerno intende valorizzarlo col coinvolgimento delle comunità locali; una raccolta di memorie orali tra i professionisti delle biblioteche colpite dall’alluvione dell’Emilia Romagna del 2023. Distanti nel tempo, nella geografia, nella composizione delle comunità coinvolte, dalle tre esperienze emerge un filo comune: la capacità di trasformare eventi talvolta drammatici in conoscenza condivisa. In questo percorso, la public history diventa il ponte che unisce documenti, persone e territori, rendendo il passato una forza viva per immaginare il futuro.it_IT
dc.description.abstractThe territory and its population live and evolve in an interdependent manner, in a complex relationship of mutual influence. Land management involves planning and optimizing resources; emergencies that affect the territory often have an indelible impact on people's lives and require critical management in the medium and long term. All this leaves documentary traces that information professionals are called upon to preserve, providing the tools for their analysis. But what happens when the professionals themselves are involved, as citizens personally affected by emergencies, and not just professionally? The panel examines three cases of sedimentation of memories related to these issues, at different stages in the life of a territory (prevention/catastrophe/reconstruction): water resource management in the province of Reggio Emilia between the 19th and 20th centuries, documented by a project through which UNIMORE libraries aim to reach students and citizens in participatory forms; an archival collection on the 1980 Irpinia earthquake and the strategies with which the State Archives of Salerno intend to promote it with the involvement of local communities; a collection of oral memories among library professionals affected by the 2023 Emilia Romagna flood. Distant in time, geography, and the composition of the communities involved, a common thread emerges from these three experiences: the ability to transform sometimes dramatic events into shared knowledge. In this journey, public history becomes the bridge that connects documents, people, and territories, making the past a living force for imagining the future.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.language.isoenit_IT
dc.rightsCC BY-ND 4.0it_IT
dc.relation.ispartofjournalScuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstractsit_IT
dc.identifier.citationSilvia Seracini, “Panel 8 - Catastrofi e territorio tra memoria e documentazione" in Scuotere la storia. Public History e ricostruzione. AIPH 2026 - Book of Abstracts, VIII Conferenza Nazionale dell'Associazione Italiana di Public History, Udine, 8-12 giugno 2026, AIPH Associazione Italiana di Public History, 2026, pp. 61-65it_IT
dc.titlePanel 8 - Catastrofi e territorio tra memoria e documentazioneit_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorSeracini, Silvia
dc.contributor.authorFiorini, Véronique
dc.contributor.authorPallone, Stefano
dc.contributor.authorRaimondi, Emanuela
dc.contributor.authorMaiorano, Silvia
dc.contributor.authorSbiroli, Maria Chiara
dc.date.issued2026
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9387
dc.identifier.urihttps://aiph.hypotheses.org/files/2026/04/BoA-Udine-2026-def.pdfit_IT
dc.publisherAIPH - Associazione Italiana di Public Historyit_IT
dc.typeOtherit_IT
dc.format.extentP. 61-65it_IT
dc.identifier.isbn9788894410877it_IT
 Find Full text

Files in questo item

Thumbnail

Questo item appare nelle seguenti collezioni

Mostra i principali dati dell'item