Potere e onore in Maria di Rohan di Donizetti
Abstract
Maria di Rohan (1843) di G. Donizetti è l’unica opera italiana
ottocentesca – scritta per il teatro viennese di Porta Carinzia – dove il
duello (inserito in tre situazioni diverse) riveste una centralità assoluta per
la struttura dell’intreccio e per la definizione dei personaggi, dei loro tratti.
L’articolo intende approfondire gli aspetti della sfida all’ultimo sangue legati
alla manifestazione di forme diverse di potere, strettamente connesse al
concetto di onore e dove le capacità persuasive (ovvero il potere del discorso)
passano in secondo piano. Gaetano Donizetti’s Maria di Rohan (1843) stands as the only 19thcentury Italian opera – written for Vienna’s Theater am Kärntnertor – where
duelling, depicted across three distinct scenes, assumes a pivotal role in
driving the narrative structure and shaping the traits of its characters. This
article seeks to examine the theme of mortal combat as a manifestation of
various forms of power, intrinsically linked to the concept of honour, where
persuasive rhetoric (the power of discourse) is relegated to a secondary
position.
