Bo lettore di Volponi
Abstract
Il presente contributo ricostruisce il lungo rapporto letterario e umano che intercorse fra Paolo Volponi e Carlo Bo, a partire dalle prime prove poetiche dello scrittore urbinate fino agli ultimi importanti romanzi. L’ipotesi critica è che Bo vide in Volponi un autore che già dalle prime prove cercava (e avrebbe trovato) una sua strada originale, superando i modelli letterari con i quali aveva cominciato a confrontarsi. La preferenza di Bo per l’originaria dimensione lirica della scrittura volponiana non impedisce al critico di seguire
con sensibilità e interesse lo svolgimento di un’opera più complessa e ricca di sfumature di quanto egli stesso aveva intuito sin dalla prefazione al Ramarro. This article explains the long human literary relationship between Paolo Volponi and Carlo Bo, from the first Volponi’s poetic attempts to the last important novels. The thesis is that, in Bo’s point of view, Volponi aimed to an original style, overcoming the literary models he was dealing with. Surely Bo had a preference for the early Volponi’s lyrical dimension, but he follows with sensitivity the developement of Volponi’s whole work.
