La costruzione dell'ultimo Tasso. Religione, politica e poetica nella genesi di una nuova identità
Abstract
Il saggio muove dall’ipotesi che l’evoluzione religiosa, politica e poetica dell’ultimo Tasso non costituisca una serie di percorsi autonomi, ma rappresenti le diverse manifestazioni di un unico processo di ridefinizione ideologica. Assunta questa
prospettiva unitaria, risulta necessario riconsiderarne anche la cronologia. Attraverso una lettura
integrata delle opere, dell’epistolario e della documentazione biografica, il contributo mostra infatti che i primi segnali di tale processo emergono
già nel 1581, anno tradizionalmente ricondotto
alla sola pubblicazione della Gerusalemme liberata e finora non riconosciuto come momento
inaugurale della trasformazione dell’ultimo
Tasso. Il 1581 si configura invece come la fase genetica di una progressiva riorganizzazione del sistema di pensiero tassiano, destinata a trovare
piena espressione negli anni successivi: il rapporto con il sacro si fa più interiorizzato, muta
l’atteggiamento verso l’autorità ecclesiastica e inquisitoriale, si ridefiniscono gli orientamenti politici e si consolida l’adesione a una poetica maggiormente conforme ai principi aristotelici. La
principale novità interpretativa del contributo
consiste pertanto nel sostituire a una lettura settoriale e scandita da cesure cronologiche una ricostruzione unitaria e processuale dell’ultimo
Tasso, nella quale religione, politica e poetica appaiono come dimensioni reciprocamente connesse di una medesima ristrutturazione ideologica, il cui avvio diviene storicamente riconoscibile già nel 1581. This essay proceeds from the hypothesis that the
religious, political, and poetic evolution of the
later Torquato Tasso does not constitute a series
of independent trajectories, but rather represents
various manifestations of a single process of
ideological redefinition. Adopting this unified
perspective necessitates a reconsideration of the
chronology involved. Through an integrated
reading of his works, correspondence, and
biographical records, the study demonstrates that
the initial signs of this process emerged as early as
1581, a year traditionally associated solely with
the publication of Gerusalemme liberata and
hitherto unrecognized as the starting point of the
later Tasso’s transformation. Instead, 1581 marks
the genesis of a progressive reorganization of
Tasso’s system of thought, one destined to find full
expression in the years that followed: his
relationship with the sacred became more
internalized, his attitude toward ecclesiastical
and inquisitorial authority shifted, his political
stances were redefined, and his adherence to a
poetics more closely aligned with Aristotelian
principles was consolidated. The study’s primary
interpretive contribution lies, therefore, in
replacing a fragmented reading, marked by sharp
chronological breaks, with a unified, processoriented reconstruction of the later Tasso; in this
view, religion, politics, and poetics emerge as
interconnected dimensions of a single ideological
restructuring, the onset of which can be
historically traced back to 1581.
