Mostra i principali dati dell'item

dc.date.accessioned2014-05-14T08:29:31Z
dc.date.available2014-05-14T08:29:31Z
dc.description2010 - 2011en_US
dc.description.abstractThe Opus Caroli regis contra synodum, written under Charlemagne's name as an answer to the Second Nicene Council, have been considered by several historians as the first latin text in the Early Middle Ages concerning philosophical issues. In detail, the work presents a reflection on the nature and the function of sacred pictures that is between iconoclasm and iconodulism, both phases experienced by Bizantine christianity from the first half of the 8th century, in order to consider images as res insensatae that is unuseful to destroy or to worship. The ontologic definition of images is made possible by ars dialectica, which the first generation of carolingian scholars, leaded by Alcuin, took in high consideration. The early reception of the Opus was apparently poor, while it was fully interpreted as a Opus de imaginibus only after the Protestant Reformation. The thesis tries to cast light on the real nature of the Libri Carolini in order to establish the correct role of images in the text's economy and the development of image theory in the early carolingian period. [edited by Author]
dc.description.abstractIl lavoro tenta di fare luce sulla reale natura dei Libri Carolini al fine di stabilire il ruolo delle immagini nell'economia dell'opera. Redatta a nome di Carlo Magno come risposta al Concilio Niceno Secondo, essa è stata considerata da alcuni storici della filosofia come il primo testo dell'Alto Medioevo latino a trattare tematiche di ordine filosofico-speculativo. In particolare, l'opera presenta una riflessione sulla natura e sulla funzione delle immagini sacre che solo apparentemente si pone a metà strada tra l'iconoclastia e l'iconodulia, le due fasi vissute dal cristianesimo bizantino a partire dalla prima metà del secolo VIII. Le risorse dell'ars dialectica messe in campo dagli intellettuali della corte franca hanno infatti contribuito a determinare un originale statuto ontologico per le immagini come realtà naturali. La tesi cerca inoltre di valutare la ricezione del testo nel contesto della generazione di filosofi immediatamente successiva: essa, apparentemente nulla, ha in realtà pesantemente influenzato l'approccio al tema nella prima metà del secolo IX. .. [a cura dell'Autore]en_US
dc.language.isoiten_US
dc.subject.miurM-FIL/08 STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALEen_US
dc.contributor.coordinatoreD'Onofrio, Giulioen_US
dc.description.cicloX n.s.en_US
dc.contributor.tutorD'Onofrio, Giulioen_US
dc.contributor.cotutorBisogno, Armandoen_US
dc.identifier.DipartimentoScienze del Patrimonio Culturaleen_US
dc.titleDialettica e ontologia nella dottrina carolingia delle immagini: i Libri carolini e le loro fontien_US
dc.contributor.authorIaniro, Diego Maria
dc.date.issued2012-06-26
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10556/1296
dc.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.14273/unisa-174
dc.typeDoctoral Thesisen_US
dc.subjectDialetticaen_US
dc.subjectCarolingien_US
dc.subjectImmaginien_US
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoen_US
 Find Full text

Files in questo item

Thumbnail
Thumbnail

Questo item appare nelle seguenti collezioni

Mostra i principali dati dell'item