Orientamento sessuale e tutela dei diritti fondamentali: quale tensione con le esigenze di valutazione della credibilità del richiedente protezione internazionale?
Abstract
Il contributo ha ad oggetto la protezione internazionale dei richiedenti asilo
LGBTQIA+ nell’Unione Europea. Con riferimento alle domande di protezione
internazionale basate sull’orientamento sessuale, emerge l’esigenza di un delicato
bilanciamento tra l’adozione di standard probatori adeguati e la necessità di prevenire
utilizzi strumentali della procedura, senza che ciò si traduca in un’irragionevole
compressione della tutela dei diritti fondamentali del richiedente quale soggetto
vulnerabile. Tale bilanciamento risulta particolarmente complesso nei casi in cui
l’accertamento della credibilità si fondi prevalentemente sulle dichiarazioni
dell’interessato, in assenza di riscontri documentali, imponendo alle autorità nazionali di adottare criteri valutativi rispettosi della dignità umana, proporzionati
rispetto alla finalità perseguita dalla protezione internazionale. L’indagine intende,
dunque, focalizzarsi sul confronto tra la traiettoria normativa e giurisprudenziale nel
più ampio contesto europeo con le modalità di valutazione della credibilità del
richiedente alla luce degli elementi a fondamento della domanda di protezione
internazionale. Tale analisi si inserisce nel quadro complessivo delle tutele
attualmente riconosciute alle persone LGBTQIA+ richiedenti protezione
internazionale, mettendone in luce convergenze, tensioni e possibili sviluppi anche
in attesa dell’entrata in vigore degli strumenti del nuovo Patto sulla migrazione e
l’asilo. The paper examines the international protection of LGBTQIA+ asylum
seekers in the European Union. With regard to applications for international
protection based on sexual orientation, there is a need to find a delicate balance
between adopting appropriate standards of proof and preventing the procedure from
being exploited, without this resulting in an unreasonable restriction of the protection
of the fundamental rights of the applicant as a vulnerable person. This balance is
particularly complex where the assessment of credibility relies primarily on the
applicant’s statements in the absence of documentary evidence, requiring national
authorities to adopt evaluation criteria that respect human dignity and are
proportionate to the objectives of international protection. The analysis therefore
focuses on the interaction between legislative developments and judicial
interpretation in the broader European context and the methods used to assess the
credibility of applicants in light of the elements underlying their claims for
international protection. This analysis is part of the overall framework of protections
currently recognised for LGBTQIA+ persons seeking international protection,
highlighting convergences, tensions and possible developments, particularly in view
of the forthcoming entry into force of the instruments of the new Pact on Migration
and Asylum.
