Da Pio IV a Clemente VIII: Alfonso Gesualdo fra equilibri curiali e scelte partenopee
Abstract
Il cardinale Alfonso Gesualdo (1540-1603), zio di Carlo, è un personaggio nodale negli equilibri politici della Curia vaticana di fine Cinquecento, da Pio IV a Clemente VIII; e un raffinato committente da quando nel 1596 diviene arcivescovo di Napoli e introduttore di un gusto fortemente toscano nelle arti figurative. Il saggio ne esamina la biografia con particolare attenzione per le strategie di alleanza e di inimicizia all’interno ed all’esterno della grande consorteria Medici-Borromeo alla quale apparteneva. Cardinal Alfonso Gesualdo (1540-1603), Carlo's uncle, was a key figure in the political balance of power within the Vatican Curia in the late sixteenth century, from Pius IV to Clement VIII. He was a refined patron from the time he became Archbishop of Naples in 1596, introducing a strongly Tuscan taste to the figurative arts. This essay examines his biography, focusing in particular on his strategies of alliance and enmity within and outside the large Medici-Borromeo consorteria to which he belonged.
