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dc.date.accessioned2026-07-22T07:46:23Z
dc.date.available2026-07-22T07:46:23Z
dc.description.abstractOggetto di plurime risoluzioni e studi recentissimi del Parlamento europeo, la “repressione transnazionale” si riferisce a quelle azioni intraprese dai governi di alcuni Stati per mettere a tacere, intimidire o danneggiare individui al di fuori dei propri confini nazionali. Il presente contributo propone dapprima un’analisi della considerazione mostrata dalla comunità internazionale e dall’Unione europea nei confronti della repressione transnazionale. Di seguito, tenterà di evidenziare se per l’UE esista o meno un obbligo di prevenire il fenomeno e, se del caso, se questo possa sostanziarsi anche in un effettivo obbligo di criminalizzazione. Il vaglio di atti di soft law e di hard law, come pure della pertinente giurisprudenza della Corte di Strasburgo rappresenterà il principale metodo impiegato per rispondere a tale quesito. L’elaborato prenderà poi in considerazione l’entità della possibile iniziativa di contrasto, dell’Unione europea alla repressione transnazionale, qui considerata necessaria, dando spazio alla problematica riguardante la definizione della figura. Saranno poi tenute in conto le azioni normative che il legislatore dell’Unione potrà intentare in adempimento al supposto obbligo di prevenzione, ovvero un ricorso alla propria competenza di diritto penale ex art. 83 TFUE ed al Global Human Rights Sanctions Regime. Infine, verranno tracciate delle conclusioni sia per delineare i principali rilievi emersi nella ricerca, sia per dimostrare l’inevitabile compenetrazione con altre politiche non investite dall’indagine, a dimostrazione del fatto che l’azione dell’Unione diviene necessaria anche per via dell’impatto che la repressione transnazionale simultaneamente ha sull’azione interna ed esterna dell’UE.it_IT
dc.description.abstractThe subject of many recent resolutions and studies by the European Parliament, “transnational repression” refers to those actions taken by the governments of certain states to silence, intimidate or harm individuals outside their national borders. This paper first proposes an analysis of the approach taken by the international community and the European Union towards transnational repression. It will then try to highlight whether or not there is an obligation for the EU to prevent this phenomenon and, if so, whether this might also take the form of an effective obligation to criminalise. The screening of soft and hard law acts, as well as the relevant case law of the Strasbourg Court, will be the main method used to address this question. The paper will then consider the scope of the EU’s possible initiative to counter transnational repression, which is deemed necessary here, whilst addressing the issue of defining the concept. Consideration will then be given to the regulatory actions that the EU legislator may take in fulfilment of the supposed obligation of prevention, namely by recourse to its criminal law competence pursuant to art. 83 TFEU and the Global Human Rights Sanctions Regime. Finally, conclusions will be drawn both to outline the main findings of the research and to demonstrate the inevitable interplay with other policies not covered by the study, thereby showing that EU action becomes necessary also because of the impact that transnational repression simultaneously has on the EU’s internal and external action.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.rightsCC BY-SAit_IT
dc.relation.ispartofjournalFreedom, Security & Justice: European Legal Studiesit_IT
dc.identifier.citationBusillo, S. "La transnational repression quale minaccia "rinnovata" a diritti umani e sicurezza: la necessità di una risposta mirata da parte dell'Unione europea" Freedom, Security & Justice: European Legal Studies 2 (2026): 465-506it_IT
dc.titleLa transnational repression quale minaccia "rinnovata" a diritti umani e sicurezza: la necessità di una risposta mirata da parte dell'Unione europeait_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorBusillo, Stefano
dc.date.issued2026
dc.identifier.urihttps://www.fsjeurostudies.eu/files/FSJ.2.2026.22.BUSILLO.pdfit_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9580
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 465-506it_IT
dc.identifier.doi10.26321/S.BUSILLO.02.2026.22it_IT
dc.identifier.issn2532-2079it_IT
dc.subjectCompetenza penale dell'UEit_IT
dc.subjectDifensori dei diritti umaniit_IT
dc.subjectGlobal Human Rights Sanctions Regimeit_IT
dc.subjectHuman Rights Based Approachit_IT
dc.subjectRepressione transnazionaleit_IT
dc.subjectEU criminal competenceit_IT
dc.subjectHuman rights defendersit_IT
dc.subjectHuman Righit_IT
dc.subjectTransnational repressionit_IT
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