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dc.date.accessioned2026-06-22T12:22:29Z
dc.date.available2026-06-22T12:22:29Z
dc.description.abstractIl presente contributo esamina l’introduzione dell’art. 577-bis c.p. nel sistema penale italiano, operata dalla legge 2 dicembre 2025, n. 181, che configura il femminicidio quale titolo autonomo di reato. L’indagine si sofferma sulla complessa scomposizione strutturale della nuova fattispecie, focalizzandosi sulla locuzione specializzante «in quanto donna» e sui presupposti di asimmetria relazionale richiesti dalla norma. Il lavoro affronta il vivace dibattito teorico che vede contrapposte le tesi orientate a valorizzare la funzione antidiscriminatoria e promozionale della riforma alle severe obiezioni dogmatiche della dottrina tradizionale. Queste ultime si incentrano sulla frizione con il principio di stretta legalità, sul rischio di un’incursione punitiva nel foro interno dell’agente - con conseguente slittamento verso un «diritto penale d’autore» - e sulla tenuta dei parametri costituzionali di eguaglianza e proporzionalità della pena. Vengono inoltre vagliate le rigide preclusioni sanzionatorie derivanti dal blocco delle attenuanti e dall’esclusione del giudizio abbreviato. Da ultimo, la ricerca si sposta sulla primissima prassi applicativa della norma, assumendo quale osservatorio privilegiato l’ordinanza del GIP di Imperia del 12 gennaio 2026, emblematica nel far emergere i nodi probatori connessi all’accertamento processuale del movente misogino.it_IT
dc.description.abstractThis paper analyzes the introduction of Art.577-bis into the Italian Criminal Code by Law No. 181/2025, which establishes femicide as an autonomous criminal offense. The analysis examines the structure of the new statutory definition, focusing on the qualifying phrase “as a woman” and the requirements of relational asymmetry mandated by the provision. The work addresses the lively debate pitting perspectives that value the antidiscriminatory and promotional function of the reform against the severe dogmatic objections raised by traditional legal academics. These criticisms focus on the friction with the principle of strict legality, the risk of a punitive intrusion into the agent’s mens rea - resulting in a shift toward a “perpetrator-based criminal law” - and the compliance with constitutional standards of equality and proportionality of punishment. Furthermore, the paper examines the rigid preclusions resulting from the prohibition of mitigating circumstances and the exclusion of the summary trial. Finally, the research analyzes the first application of the provision, adopting as a key case study the order issued by the Judge for Preliminary Investigations (GIP) of Imperia on January 12, 2026, which is emblematic in highlighting the evidentiary issues related to the judicial assessment of the misogynistic motive.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.relation.ispartofjournalIura & Legal Systemsit_IT
dc.identifier.citationRocco M. "Il nuovo delitto di femminicidio ex art. 577-bis c.p.: limiti e prospettive della codificazione del movente misogino". Iura & Legal Systems, XIII.2026/2, B (7): 92-116it_IT
dc.titleIl nuovo delitto di femminicidio ex art. 577-bis c.p.: limiti e prospettive della codificazione del movente misoginoit_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorRocco, Mariacaterina
dc.date.issued2026
dc.identifier.urihttps://www.rivistagiuridica.unisa.it/volumes/2026_2/indexit_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9605
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 92-116it_IT
dc.identifier.issn2385-2445it_IT
dc.subjectFemicideit_IT
dc.subjectMisogynistic motiveit_IT
dc.subjectPrinciple of equalityit_IT
dc.subjectGender discriminationit_IT
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