I nemici … sono degli amori sconosciuti»: Pilade nella messa in scena di L. Ronconi e A. Latella. Per un’ermeneutica del tragico eschileo in Pasolini
Abstract
Pier Paolo Pasolini compone alcuni testi per il teatro, fra questi uno che il
poeta definisce tragedia attualizza le vicende dei Tantalidi reperite nella trilogia eschilea
dell’Orestea. Già nel 1960, il poeta aveva tradotto Agamennone, Coefore, Eumenidi su
richiesta di Vittorio Gassman, per il teatro greco di Siracusa; e dieci anni dopo girerà
un documentario dal titolo Appunti per un’Orestiade africana. La trilogia eschilea viene
piegata a scopi comunicativi e artistici ben differenti da quelli del drammaturgo ateniese,
anche e soprattutto nel Pilade, considerato da Pasolini una prosecuzione del teatro di
Eschilo, una quarta tragedia per proseguire, dopo il dramma satiresco Proteo, la trilogia
ateniese. Fine del presente lavoro di ricerca è procedere dall’analisi di due messe in
scena del Pilade: la prima per la regia di Luca Ronconi del 1993, e la seconda a cura
di Antonio Latella, nel 2002, al fine di rilevare alcune peculiarità e il messaggio della
drammaturgia pasoliniana, e poi individuare se e in quale misura sia possibile reperire
elementi del tragico eschileo nella tragedia non tragedia di Pasolini Pier Paolo Pasolini composed a number of texts for the theatre, including one that
the poet called a tragedy, updating the events of the Tantalides found in the Aeschylus
trilogy of the Oresteia. Already in 1960, the poet had translated Agamemnon,
Coephoras and Eumenides at the request of Vittorio Gassman, for the Greek theatre
in Syracuse; and ten years later, he would shoot a documentary entitled Appunti per
un’Orestiade africana. The Aeschylus trilogy is bent for communicative and artistic
purposes quite different from those of the Athenian playwright, also and above all in
Pilade, considered by Pasolini a prosecution of Aeschylus’ theatre, a fourth tragedy
to continue, after the satirical drama Proteus, the Athenian trilogy. The aim of this
research work is to proceed from the analysis of two staged productions of the Pilade:
the first directed by Luca Ronconi in 1993, and the second by Antonio Latella, in
2002, in order to detect some peculiarities and the message of Pasolini’s dramaturgy,
and then to identify whether and to what extent it is possible to find elements of the
Aeschylus tragedy in Pasolini’s Pilade, or a tragedy non-tragedy
URI
https://www.sinestesierivistadistudi.it/una-disperata-vitalita/http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9773
