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dc.date.accessioned2026-09-16T09:04:05Z
dc.date.available2026-09-16T09:04:05Z
dc.description.abstractPier Paolo Pasolini compone alcuni testi per il teatro, fra questi uno che il poeta definisce tragedia attualizza le vicende dei Tantalidi reperite nella trilogia eschilea dell’Orestea. Già nel 1960, il poeta aveva tradotto Agamennone, Coefore, Eumenidi su richiesta di Vittorio Gassman, per il teatro greco di Siracusa; e dieci anni dopo girerà un documentario dal titolo Appunti per un’Orestiade africana. La trilogia eschilea viene piegata a scopi comunicativi e artistici ben differenti da quelli del drammaturgo ateniese, anche e soprattutto nel Pilade, considerato da Pasolini una prosecuzione del teatro di Eschilo, una quarta tragedia per proseguire, dopo il dramma satiresco Proteo, la trilogia ateniese. Fine del presente lavoro di ricerca è procedere dall’analisi di due messe in scena del Pilade: la prima per la regia di Luca Ronconi del 1993, e la seconda a cura di Antonio Latella, nel 2002, al fine di rilevare alcune peculiarità e il messaggio della drammaturgia pasoliniana, e poi individuare se e in quale misura sia possibile reperire elementi del tragico eschileo nella tragedia non tragedia di Pasoliniit_IT
dc.description.abstractPier Paolo Pasolini composed a number of texts for the theatre, including one that the poet called a tragedy, updating the events of the Tantalides found in the Aeschylus trilogy of the Oresteia. Already in 1960, the poet had translated Agamemnon, Coephoras and Eumenides at the request of Vittorio Gassman, for the Greek theatre in Syracuse; and ten years later, he would shoot a documentary entitled Appunti per un’Orestiade africana. The Aeschylus trilogy is bent for communicative and artistic purposes quite different from those of the Athenian playwright, also and above all in Pilade, considered by Pasolini a prosecution of Aeschylus’ theatre, a fourth tragedy to continue, after the satirical drama Proteus, the Athenian trilogy. The aim of this research work is to proceed from the analysis of two staged productions of the Pilade: the first directed by Luca Ronconi in 1993, and the second by Antonio Latella, in 2002, in order to detect some peculiarities and the message of Pasolini’s dramaturgy, and then to identify whether and to what extent it is possible to find elements of the Aeschylus tragedy in Pasolini’s Pilade, or a tragedy non-tragedyit_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.relation.ispartofjournalSinestesie. Rivista di studi sulle letterature e le arti europeeit_IT
dc.identifier.citationFàvaro, Angelo. "«I nemici … sono degli amori sconosciuti»: Pilade nella messa in scena di L. Ronconi e A. Latella. Per un’ermeneutica del tragico eschileo in Pasolini", Sinestesie, XXV (2023): 183-198it_IT
dc.titleI nemici … sono degli amori sconosciuti»: Pilade nella messa in scena di L. Ronconi e A. Latella. Per un’ermeneutica del tragico eschileo in Pasoliniit_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorFàvaro, Angelo
dc.date.issued2023
dc.identifier.urihttps://www.sinestesierivistadistudi.it/una-disperata-vitalita/it_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9773
dc.publisherAvellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesieit_IT
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 183-198it_IT
dc.identifier.issn1721-3509it_IT
dc.subjectPasoliniit_IT
dc.subjectTragediait_IT
dc.subjectEschiloit_IT
dc.subjectOresteait_IT
dc.subjectPiladeit_IT
dc.subjectPasoliniit_IT
dc.subjectTragedyit_IT
dc.subjectEschiloit_IT
dc.subjectOresteiait_IT
dc.subjectPiladeit_IT
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