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Titolo: Una “lezione urbinate” ante litteram: Zanzotto, Montale e Volponi
Autore: Giulietti, Annalisa
Parole chiave: Thom;Conversazioni;Società;Poesia;Conversations;Society;Poetry
Data: 2026
Citazione: Giulietti, Annalisa. "Una “lezione urbinate” ante litteram: Zanzotto, Montale e Volponi", Sinestesieonline, A. 15, no. 51 (aprile 2026): 1-12
Abstract: Il 6 aprile 1980 Zanzotto scrive a Volponi inviandogli una fotocopia del suo articolo A proposito di una conversazione con Montale (uscito sulla rivista «Nuova Antologia», nel 1980). Non si tratta solo di rettificare il precedente Conversazioni con Montale di Domenico Porzio («Nuova Antologia», 1979), ma di approfondire e condividere il proprio pensiero sulla società e, ovviamente, sul ruolo della poesia e del poeta stesso. La lettera svela i retroscena di una “lezione urbinate” ante litteram: nel 1971, ad Urbino, Zanzotto e Volponi hanno probabilmente seguito insieme un Simposio di semantica al quale è intervenuto René Thom. Il matematico francese viene poi citato e approfondito da Zanzotto, a distanza di quasi dieci anni, sia nella conversazione con Montale sia, per lettera, con Volponi: egli affronta le ripercussioni sociali e ideologiche della famosa “teoria delle catastrofi”, applicata alla società italiana dell’epoca. Il documento d’archivio ricostruisce un milieu culturale in cui poesia, filosofia e scienza contribuiscono a un audace tentativo di unificazione del sapere. Tre grandi poeti e maestri del Novecento, grazie ad una conversazione (per quanto a distanza), confermano così la loro partecipazione, tutt’altro che incerta, alla realtà in cui vivono.
On the 6th of April 1980, Zanzotto sends a letter to Volponi with a copy of his article A proposito di una conversazione con Montale (About a conversation with Montale, published in the magazine «Nuova Antologia» in 1980). What is at stake is not only a revision of the previous Conversazioni con Montale by Domenico Porzio (Conversations with Montale, «Nuova Antologia», 1979), but the deepening and sharing of his own thought on society and, of course, on the role of poetry and of the poet himself. The letter reveals the background details of an ante litteram “Urbino lesson”: in 1971, Zanzotto and Volponi probably attended together in Urbino a Symposium on semantics in which René Thom took part. The French mathematician’s work is then cited and explored by Zanzotto, almost ten years later, both in conversation with Montale and by letter with Volponi: Zanzotto addresses the social and ideological repercussions of the famous “catastrophe theory,” applied to the Italian society of the time. The archival document reconstructs a cultural milieu in which poetry, philosophy, and science contribute to a bold attempt at unifying knowledge. Thanks to a conversation (albeit at a distance), three great poets and masters of the twentieth century thus confirm their active engagement in the reality of their time.
URI: https://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/05/07_Giulietti.pdf
http://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9347
http://dx.doi.org/10.14273/unisa-7312
ISSN: 2280-6849
È visualizzato nelle collezioni:Sinestesieonline. Anno 15., no. speciale (Aprile 2026)

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