La produzione scultorea di Matteo Bottigliero (1680-1757) tra fonti e documenti inediti
Abstract
Principal aim of the present study was to revise the action of the sculptor Matteo
Bottigliero, who played a main role in the Neapolitan artistic scene of the eighteenth century,
establishing relations with the most important protagonists of the Neapolitan scene, including
Lorenzo Vaccaro, Francesco Solimena, Ferdinando Sanfelice and Domenico Antonio
Vaccaro.
The review of sources together with a new analysis of documents made possible to
integrate knowledge related to his artistic production and to expand the catalogue of his
artworks along the period of activity between the first and the sixth decade of the eighteenth
century.
Our objective was also to verify findings of previous studies conducted over the years,
in order to catalogue the artirst’s works as completely as possible, and to describe the artist's
career in a monographic key.
We aimed to reconsider the entire sculptural production of Bottigliero, in order to
increase the knowledge of his artistic career. In this way, we could antedate the early stages of
his career and increase the number of his known artworks, including also complex artworks
made in collaboration with different skilled workforces.
We discovered therefore that the Neapolitan sculptor was deeply embedded in the
cultural context of his time and had frequent and personal relationships with key coordinators
and supervisors of scenary and architectural projects, such as Solimena and Sanfelice.
Firstly this work offered us the opportunity to draw the biography of the artist, who
was born in Castiglione del Genovesi (SA), and to retrieve the parental relationship between
the Bottigliero’s and Vaccaro’s families, together with the reasons for his admission in
Neapolitan area and specifically in the workshop of Lorenzo Vaccaro. .. [edited by Author] Con la presente ricerca si è inteso operare una revisione del percorso dello scultore Matteo
Bottigliero, che svolse un ruolo primario nel panorama artistico del Settecento napoletano, stringendo
relazioni con i maggiori protagonisti della scena partenopea, da Lorenzo Vaccaro a Francesco Solimena,
da Ferdinando Sanfelice a Domenico Antonio Vaccaro.
Attraverso il riesame delle fonti e una nuova indagine documentaria è stato possibile integrare le
conoscenze relative alla sua produzione artistica e ampliare il catalogo delle opere lungo l’arco di attività
compreso tra il primo e il sesto decennio del Settecento.
Si è inteso inoltre procedere ad una verifica di quanto emerso dagli studi condotti nel corso degli
anni, al fine di giungere ad una catalogazione delle opere quanto più completa possibile, in modo da
definire in chiave monografica il percorso dell’artista.
L’indagine, che ha avuto lo scopo di riconsiderare l’intera produzione scultorea del Bottigliero,
ha contribuito ad ampliare le conoscenze sul suo percorso artistico, consentendo anche di anticipare le
fasi iniziali della sua carriera e di accrescere il numero delle sue opere note, anche in relazione a complessi
lavori di gruppo, condotti in collaborazione con le differenti maestranze specializzate.
È emerso pertanto con maggiore efficacia come lo scultore napoletano fosse profondamente
inserito nel contesto culturale del suo tempo e avesse frequenti e personali contatti con figure cardine nel
ruolo di coordinatori e supervisori di progetti scenografici e architettonici, da Solimena a Sanfelice.
Il lavoro svolto ha offerto in primo luogo occasione per tracciare un profilo biografico dell’artista,
originario di Castiglione del Genovesi (SA), consentendo di recuperare i termini di parentela tra la famiglia
Bottigliero e quella dei Vaccaro, oltre alle ragioni del suo inserimento in ambito napoletano e
specificamente nella bottega di Lorenzo Vaccaro. .. [a cura dell'Autore]