«Modernità» di Nico Orengo. Andrea Zanzotto recensore eterodosso di 'Dogana d'amore'
Abstract
Il saggio analizza una pagina «dispersa» della critica di Andrea Zanzotto, la recensione al romanzo
‘Dogana d’amore’ di Nico Orengo, andata in onda
sulla Radio Svizzera Italiana nell’ottobre del
1986. In particolare, si indaga qui la relazione che
il ritrovato intervento zanzottiano, muovendo da
alcune preoccupazioni critiche ricorrenti nel Zanzotto saggista, instaura con la coeva critica a
Orengo, evidenziando l’originalità della lettura
zanzottiana a partire dall’esame di un elemento
che il poeta proclama essere tratto distintivo del
romanzo, la sua «modernità». In appendice si acclude la trascrizione completa della recensione. This essay examines a «lost» page from Andrea
Zanzotto’c critical writings: his review of Nico
Orengo’s novel ‘Dogana d’amore’, which was
broadcast on the Radio Svizzera Italiana in October 1986. Specifically, it explores how this rediscovered piece engages with contemporary readings of Orengo’s work, and illuminates the distinctiveness of Zanzotto’s interpretation, by focusing
on the notion that the poet identifies as the novel’s
defining feature, namely its «modernity». The appendix includes the complete transcription of the
review.
URI
https://sinestesieonline.it/wp-content/uploads/2026/03/08_zuliani_gennaio2026.pdfhttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9288
