Panel 5 - Narrazioni pubbliche del colonialismo italiano: media, spazio urbano e conflitti simbolici
Data
2026Autore
Desio, Ariela
Casagrande, Elena Alexia
Coppola, Mariantonica
Metadata
Mostra tutti i dati dell'itemAbstract
Il panel si propone di analizzare le trasformazioni del rapporto dell’Italia con il proprio passato coloniale a partire da alcune dinamiche che attraversano il presente e si
manifestano nello spazio pubblico, nei media e nei conflitti simbolici che li attraversano. Le relazioni che compongono la sessione muovono dall’osservazione di pratiche contemporanee di rappresentazione, commemorazione e uso pubblico della storia, mostrando come la loro comprensione richieda un necessario approfondimento storico e uno sguardo di lungo periodo. Il colonialismo italiano viene osservato come passato controverso la cui presenza nel dibattito pubblico ha conosciuto fasi alterne, oscillando tra rimozione, silenzio e normalizzazione, per poi riemergere come oggetto di attenzione e contestazione. Adottando una prospettiva diacronica, i contributi del panel ricostruiscono l’evoluzione di tali dinamiche nell’arco di diversi decenni. L’analisi dei discorsi mediatici consente di osservare l’andamento del dibattito pubblico sul colonialismo italiano dal 1990 a oggi, in relazione a eventi nazionali e internazionali
che ne hanno riattivato la visibilità. In questo ambito, l’analisi storica qualitativa si affianca all’analisi quantitativa effettuata tramite strumenti di linguistica computazionale applicati a grandi corpora testuali, al fine di individuare ricorrenze, discontinuità e trasformazioni di lungo periodo nel discorso pubblico. Parallelamente, l’attenzione rivolta alle tracce materiali del colonialismo nello spazio urbano si fonda su una ricostruzione storica delle loro vicende, dalla fase della loro creazione fino alle attuali pratiche di contestazione, risignificazione e attivismo. Nel loro insieme, i contributi del panel mostrano come l’analisi congiunta di media, spazio pubblico e conflitti simbolici consenta di comprendere più a fondo i processi attraverso cui la società italiana rinegozia le proprie memorie e ridefinisce il significato del proprio
passato coloniale nel presente. The panel aims to analyse the transformations in Italy’s relationship with its colonial
past by focusing on a set of dynamics that shape the present and manifest themselves in the public sphere, the media, and the symbolic conflicts that traverse them. The papers included in the session start from the observation of contemporary practices of representation, commemoration, and public uses of history, showing how their understanding requires a thorough historical inquiry and a long-term perspective. Italian colonialism is examined as a contested past whose presence in public debate has followed uneven trajectories, oscillating between removal, silence, and normalisation, before re-emerging as an object of attention, contestation, and symbolic conflict. By adopting a diachronic perspective, the contributions reconstruct the evolution of these dynamics over several decades. The analysis of media discourses makes it possible to trace the development of public debate on Italian colonialism from 1990 to the present, in relation to national and international events that have contributed to reactivating its visibility. In this context, qualitative historical analysis is combined with quantitative approaches based on computational linguistics tools applied to large textual corpora, in order to identify long-term patterns, discontinuities, and transformations in public discourse. In parallel, attention to the material traces of colonialism in urban space is grounded in a historical reconstruction of their trajectories, from the moment of their creation to contemporary practices of contestation, re-signification, and activism. Taken together, the contributions of the panel show how the combined analysis of media, public space, and symbolic conflicts enables a deeper understanding of the processes through which Italian society renegotiates its memories and redefines the meaning of its colonial past in the present.
