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dc.date.accessioned2026-09-16T09:41:25Z
dc.date.available2026-09-16T09:41:25Z
dc.description.abstractPier Paolo Pasolini vedeva i giovani come la punta avanzata della società. Dunque nella fascia giovanile riteneva di poter intuire in maniera più evidente quei fenomeni che riguardavano la società nel suo complesso. Il presente articolo parte dall’analisi di un testo dei primi mesi del 1975, dal titolo I giovani infelici, che Pasolini aveva deciso di porre quale capitolo introduttivo del volume Lettere luterane, che sarebbe uscito postumo nel 1976, l’anno dopo la morte dell’autore. Pasolini sostiene di percepire l’infelicità delle nuove generazioni a partire dall’osservazione del loro aspetto, dei loro gesti, dei loro comportamenti. La diagnosi pasoliniana di tale supposta infelicità ha a che fare con la pervasività del processo di omologazione in atto nella società italiana del tempo. Lo stesso crescente permissivismo in campo sessuale, lungi dal rappresentare un’autentica liberazione, è motivo di comportamenti massificanti e fonte di ansia nevrotica, poiché obbliga i giovani ad aderire inconsciamente allo schema coatto della coppia eterosessuale. L’articolo amplia poi l’indagine di questi temi tipici della riflessione dell’ultimo Pasolini facendo riferimento anche ad altre opere dello scrittore: dagli Scritti corsari all’estrema, disperata allegoria cinematografica di Salò o le 120 giornate di Sodoma, fino al romanzo incompiuto Petrolio.it_IT
dc.description.abstractPier Paolo Pasolini saw young people as the leading edge of society. Therefore, in the youth range he believed he could understand in a more evident way those phenomena that concerned society as a whole. This article starts from the analysis of a text written in the first months of 1975, entitled I giovani infelici, which Pasolini had decided to place as the introductory chapter of the volume Lettere luterane, which would be published posthumously in 1976, the year after the author’s death. Pasolini claims to perceive the unhappiness of the new generations starting from the observation of their appearance, their gestures, their behavior. Pasolini’s diagnosis of this supposed unhappiness has to do with the pervasiveness of the homologation process underway in the Italian society of the time. The same growing permissiveness in the sexual field, far from representing an authentic liberation, is a reason for massifying behaviors and a source of neurotic anxiety, since it forces young people to unconsciously conform to the compulsory pattern of the heterosexual couple. The article then broadens the investigation of these typical themes of the last Pasolini’s reflection by also referring to other works of his: from Scritti corsari to the extreme, desperate cinematographic allegory of Salò o le 120 giornate di Sodoma, up to the unfinished novel Petrolio.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.relation.ispartofjournalSinestesie. Rivista di studi sulle letterature e le arti europeeit_IT
dc.identifier.citationCarnero, Roberto. "Pasolini e i giovani infelici", Sinestesie, XXV (2023): 141-154it_IT
dc.titlePasolini e i giovani infeliciit_IT
dc.sourceUniSa. Sistema Bibliotecario di Ateneoit_IT
dc.contributor.authorCarnero, Roberto
dc.date.issued2023
dc.identifier.urihttps://www.sinestesierivistadistudi.it/una-disperata-vitalita/it_IT
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9776
dc.publisherAvellino : Associazione Culturale Internazionale Sinestesieit_IT
dc.typeJournal Articleit_IT
dc.format.extentP. 141-154it_IT
dc.identifier.issn1721-3509it_IT
dc.subjectPasoliniit_IT
dc.subjectGiovaniit_IT
dc.subjectConsumismoit_IT
dc.subjectConformismoit_IT
dc.subjectYoung peopleit_IT
dc.subjectConsumerismit_IT
dc.subjectConformityit_IT
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