Logica, metafisica e teologia. La ricezione del Parmenide nel medioplatonismo
Abstract
The present study has the purpose of establishing the role that Plato's Parmenides has
had in the middleplatonic philosophy. This research is therefore intended to answer to
a key question: was the Parmenides integrated in the readings and in the exegesis of
the middleplatonists? And, if so, what role did it play in them? This question will be
addressed by taking into account some of the most important middleplatonic authors
and by examining, for each one, those aspects of their thinking that likely show a
dependence on the Platonic Parmenides. It should be emphasized, first of all, that this
theme presents peculiar difficulties to the extent that in all the middleplatonic texts
that have come to us, often in an indirect and fragmentary form, the presence of
Parmenides seems rather marginal and hardly demonstrable. However, as I will try to
demonstrate, in the writings we have, we can still trace the elements that justify the
hypothesis of a specific reception of the dialogue in the Middleplatonism.
Each author will be firstly presented in a general way, framing from time to
time the philosophical context and the central doctrines. Subsequently, the most
promising steps for this research will be examined in order to show particular
concepts and theories that can be traced back to, or derived from, what Plato has
established in the Parmenides. In most cases, the connections between the
Parmenides and the author dealt with are terminological similarities, content
affinities, and repetitions of themes that are in the Parmenides. In any case, the
closure of each section (each corresponding to the examination of an author, or one or
more specific doctrinal aspects) will present brief general conclusions, in which will
be expressed my opinions regarding the possible presence and role of the Parmenides. .. [edited by Author] Il presente studio ha il fine di stabilire il ruolo che il Parmenide di Platone ha
avuto nella filosofia medioplatonica. La presente ricerca si prefigge dunque di
rispondere a una domanda chiave: il Parmenide era integrato nelle letture e nelle
esegesi dei medioplatonici? E, se sì, che ruolo rivestiva in esse? Tale quesito sarà
affrontato prendendo in considerazione alcuni fra i più importanti autori
medioplatonici ed esaminando, per ognuno, quegli aspetti del loro pensiero che
verosimilmente mostrano una dipendenza dal Parmenide platonico. In via
preliminare, va sottolineato che questo tema presenta difficoltà peculiari nella misura
in cui in tutti i testi medioplatonici che ci sono pervenuti, spesso in forma indiretta e
frammentaria, la presenza del Parmenide appare piuttosto marginale e a stento
dimostrabile. E tuttavia, come tenterò di dimostrare, negli scritti di cui disponiamo
sono comunque rintracciabili degli elementi che giustificano l’ipotesi di una ricezione
specifica e in un certo senso rilevante del dialogo nel medioplatonismo.
Ogni autore verrà dapprima presentato in maniera generale, inquadrandone di
volta in volta il contesto filosofico e le dottrine centrali. In seguito, verranno
esaminati i passi più promettenti per la presente ricerca, al fine di mostrare particolari
concezioni e teorie riconducibili a, o ricavabili da, quanto stabilito da Platone nel
Parmenide. Nella maggior parte dei casi le connessioni riscontrate fra il Parmenide e
l’autore affrontato consistono in similitudini terminologiche, affinità contenutistiche,
e riproposizioni di tematiche presenti nel Parmenide. In ogni caso, la chiusura di ogni
sezione (ognuna corrispondente all’esame di un autore, o di uno o più specifici nuclei
dottrinali), presenterà delle brevi conclusioni generali, nelle quali saranno espressi dei
giudizi relativi all’eventuale presenza e al ruolo del Parmenide. .. [a cura dell'Autore]