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dc.date.accessioned2020-03-27T20:03:19Z
dc.date.available2020-03-27T20:03:19Z
dc.description2016 - 2017it_IT
dc.description.abstractThe work first examines the status of De Beryllo as a less-studied work from Cusanus’ corpus, with relatively little secondary literature, which is furthermore divided between different traditions and languages (particularly German, French, English and Spanish), and therefore rather fragmented; the only book aimed at an integral interpretation of De Beryllo, Le Traité du Beryl - Tome 2 by Maude Corrieras, remains at the level of a general and schematic interpretation. However, according to the highly influential arguments of Kurt Flasch (particularly in his book Nicolaus Cusanus, an attempt at an introduction to Cusanus’ thought with this work as starting point) De Beryllo has a great importance as a methodological and introductory work, particularly in relation to the Cusanus’ ‘late’ thought. The question of Cusans’ ‘method’ (regarding the existence of which scholars are in fundamental agreement) in this work, under the name (and using the image) of the beryl stone deserves a much more detailed and exhaustive investigation of its characteristics, in an attempt to identify its formal structure as a possible paradigm for interpreting Cusanus’ arguments. Accordingly, the thesis develops a method of interpretation based on the notion of Strukturanalyse (Stadler), already applied to Cusanus with interesting results (by Katrin Platzer). In fundamental connection with the issue of the method, two structural aspects which remain unresolved so far in the literature on De Beryllo are the notion of ontological/metaphysical hierarchy and the ontological-structural role of Christology. Aiming to fruitfully address all these topics and fill these gaps in the literature on De Beryllo, the thesis has two parts. The first part consists of a highly in-depth running analysis of the ‘introductory’ (paragraphs 1-2) and ‘methodological’ (paragraphs 3-8) parts of the text, aimed at examining the nature of the method and its sources, and introducing, for the purpose of a Strukturanalyse, a type of formal notation for recurring patterns of application of the method (the ‘B-notation’), which is based on generating ‘coincidences of opposites’. Then, the thesis analyzes those passages from the ‘applications’ section of the text (paragraphs 9-71) which make use of geometric images, the type of application of the method most used by Cusanus to determine links and ontological characteristics with the help of the beryllus. The second part of the thesis (Chapters 4-5) examine the two theoretical issues of fundamental importance, hierarchy and Christology, on the basis of the interpretation developed in the first part. The final image that emerges is of De Beryllo as not only a highly interesting speculative synthesis, but also an important and welldeveloped theological-Christological work, an interesting aspect neglected in the scholarship so far. [edited by Author]
dc.description.abstractQuesto lavoro comincia dal statuto della De Beryllo come un’opera meno studiata nel corpus di Cusano, con la letteratura secondaria relativamente scarsa e divisa tra tradizioni diversi in lingue diverse (particolarmente tedesco, francese, inglese e spagnolo), e quindi relativamente frammentaria; il solo libro rivolto a una interpretazione integrale del De Beryllo, il Le Traité du Beryl – Tome 2 di Maude Corrieras, rimane al livello di una interpretazione generale e schematica. Invece, secondo i argomenti molto autorevoli di Kurt Flasch (particolarmente nel suo libro Nicolaus Cusanus, il quale prova di introdurre nel pensiero cusaniano usando come chiave il De Beryllo stesso), il De Beryllo ha una grande importanza come opera metodologica e introduttiva, particolarmente relativamente al pensiero ‘tardo’ di Cusano. La questione del metodo sviluppato di Cusano (per quale i studiosi sono in fondamentale concordanza che esiste) sotto il nome (e con la immagine) del berillo merita, quindi, una investigazione molto più dettagliata e esaustiva delle sue caratteristiche e forme, cercando di identificare la sua struttura formale come una ‘paradigma’ interpretativa per i argomenti cusaniani. Per questa ragione, la tesi sviluppa un metodo interpretativo basato sulla nozione di Strukturanalyse (Stadler), gia provata con risultati interessanti su Cusano (particolarmente da Katrin Platzer). Come conseguenza della problema del metodo, due aspetti strutturali i quali rimangono irrisolti nella letteratura sul De Beryllo sono la nozione di gerarchia ontologica e metafisica e la sua relazione con il metodo, e il ruolo ontologico-strutturale della Cristologia. In conseguenza dei desiderati di risolvere queste problemi e riempire queste lacune nella letteratura sul De Beryllo, la tesi è stata divisa in due parti: la prima proseguendo un’analisi molto dettagliata della parte ‘introduttiva’ (paragrafi 1-2) e ‘metodologica’ del testo (i paragrafi 3-8), rivolta alla presenza e natura del metodo e i suoi fonti e introducendo, per il scopo della Strukturanalyse, di una ‘notazione formale’ per la struttura ricorrente del metodo (la ‘B-notation’) basata sulla generazione di coincidentiae oppositorum. Poi, saranno analizzati i pasi della sezione ‘applicativa’ del testo (paragrafi 9- 71) i quali fanno uso di immagini geometriche, il modo il più utilizzato da Cusano per applicare il suo metodo e determinare legami e caratteristiche ontologiche tra il beryllus. Poi, la seconda parte della tesi (Cap. 4 e 5) si rivolgano a due temi teorici di importanza fondamentale, la gerarchia e la Cristologia, sulla basi della interpretazione sviluppata nella prima parte. L'immagine finale che emerge è di De Beryllo non solo come una sintesi speculativa molto interessante, ma anche come un lavoro teologico-cristologico importante e ben sviluppato, un aspetto finora sfuggito all'attenzione dei ricercatori. [a cura dell'Autore]it_IT
dc.language.isoenit_IT
dc.subject.miurM-FIL/01 FILOSOFIA TEORETICAit_IT
dc.contributor.coordinatoreD'Onofrio, Giulioit_IT
dc.description.cicloXXX cicloit_IT
dc.contributor.tutorMonaco, Davideit_IT
dc.identifier.DipartimentoStudi Umanisticiit_IT
dc.titleThe philosophical-theological method of Nicholas of Cusa in his De Berylloit_IT
dc.contributor.authorRusso, Eugen
dc.date.issued2018-11-28
dc.identifier.urihttp://elea.unisa.it:8080/xmlui/handle/10556/4298
dc.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.14273/unisa-2503
dc.typeDoctoral Thesisit_IT
dc.subjectFilosofiait_IT
dc.subjectTeologiait_IT
dc.subjectMetodoit_IT
dc.publisher.alternativeUniversita degli studi di Salernoit_IT
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