Tra santi e tradizioni: considerazioni sull'esperienza del LUDiCa24
Abstract
Scrivere e riportare alla memoria ogni sensazione vissuta è sempre qualcosa di catartico. In effetti, fino al momento in cui mi sono seduta davanti allo schermo del PC per parlare di ciò che io e i miei colleghi e
insegnanti abbiamo prodotto al Campus di Sant’Antioco quest’anno, penso non avessi ben chiara la potenza che tale esperienza ha avuto a livello emotivo, personale e lavorativo. L’esperienza con il LUDiCa è cominciata grazie ad una curiosità verso le due comunità coinvolte: difatti, avendo origini sia antiochensi
(da parte di madre), che carlofortine (da parte della famiglia paterna), ho sempre sentito storie su queste due cittadine vicine nella loro lontananza. Ma la volontà di partecipare al campus è maturata nel corso del
tempo: dapprima un pensiero vago, proiettato nel mondo delle possibilità; poi sempre più concreto, accompagnato dal desiderio di vivere un’esperienza pratica all’interno della carriera accademica. D’altronde, è raro che abbia trovato opportunità simili all’interno del percorso di studi compiuto finora; poche esperienze simili, in cui si è avuta la possibilità di toccare con mano la storia tramandata attraverso le carte e nessuna che trattasse la memoria personale e collettiva.
URI
https://ludica.dh.unica.it/wp-content/uploads/sites/9/2026/03/142-Libro-1039-1-10-20260325.pdfhttp://elea.unisa.it/xmlui/handle/10556/9511
